Nei primi sei mesi del 2017 aumentano i ricorsi alle donatrici.

I trattamenti di ovodonazione hanno registrato una crescita tra le coppie che si sono rivolte a ProCrea: nei primi sei mesi del 2017, il numero di coppie che ha seguito questo percorso è aumentato del 26% rispetto allo stesso periodo del 2016.

L’ovodonazione ha acquisito un ruolo sempre maggiore nell’attività del centro di Medicina della Riproduzione ProCrea di Lugano.

Tecnica utilizzata per affrontare specifiche condizioni di infertilità femminile, il ricorso a ovociti donati da un’altra donna può offrire una possibilità in situazioni particolarmente complesse, nelle quali difficilmente si prospetterebbe la possibilità di ottenere una gravidanza attraverso altre tecniche.

Nei primi sei mesi del 2017, le coppie che hanno seguito il percorso di ovodonazione sono cresciute del 26% rispetto allo stesso periodo del 2016. Anche i risultati registrati sono stati significativi: senza considerare l’età della paziente, dopo il primo trattamento è stata ottenuta una gravidanza in più della metà dei casi trattati.

Quando vengono indicati i trattamenti di ovodonazione?

Il percorso viene avviato solamente dopo aver effettuato approfonditi esami e aver diagnosticato problemi che non possono essere affrontati attraverso altre opzioni terapeutiche.

I protocolli medici indicano l’ovodonazione in situazioni di esaurimento della funzione ovarica, menopausa precoce fisiologica oppure menopausa chirurgica, ovvero indotta dall’asportazione parziale o totale delle ovaie per gravi patologie.

Anche nei casi di fallimenti ripetuti con le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e nelle donne affette da endometriosi avanzata può essere valutato il ricorso a una donatrice.

I trattamenti di ovodonazione possono inoltre essere presi in considerazione nei casi in cui la donna sia affetta da determinate malattie genetiche trasmissibili alla prole.

Un altro elemento da considerare è l’età. Oltre i 40 anni aumenta infatti la possibilità di alterazioni cromosomiche negli embrioni, un aspetto che può incidere sulla possibilità di ottenere e portare avanti una gravidanza.

Come viene scelta la donatrice?

La scelta della donatrice rappresenta un passaggio delicato del percorso.

Le donatrici vengono selezionate in modo accurato e sottoposte a esami specifici. Vengono presi in considerazione diversi elementi, tra cui l’età – in media intorno ai 25 anni -, l’anamnesi familiare e la presenza di eventuali malattie infettive e genetiche.

Al medico spetta il compito di individuare la donatrice per il singolo caso, considerando anche le caratteristiche fisiche e il gruppo sanguigno.

Come avviene il trattamento di ovodonazione?

Una volta individuata la donatrice e prelevati gli ovociti, si procede con la fecondazione con il seme del partner e con il successivo trasferimento nell’utero della paziente degli embrioni ottenuti.

La giovane età delle donatrici rappresenta uno degli elementi che può contribuire ai risultati dei trattamenti di ovodonazione. Nei dati registrati da ProCrea nel periodo considerato.

Un percorso da valutare in modo personalizzato

I dati registrati da ProCrea mostrano come i trattamenti di ovodonazione possano rappresentare una possibilità concreta in specifiche condizioni di infertilità femminile. Ogni situazione richiede però una valutazione approfondita: esami, storia clinica ed età della paziente sono elementi fondamentali per comprendere quando il ricorso agli ovociti donati possa essere indicato e definire il percorso più appropriato.

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