Il miracolo della vita avviene nei nostri laboratori.
La Fecondazione in Vitro è la tecnica che più si è soliti utilizzare nei centri di riproduzione assistita.
È una procedura più complessa dell’inseminazione artificiale e consiste nel fecondare gli ovuli con gli spermatozoi nel laboratorio, con l’obiettivo di generare un embrione.
Gli embrioni sono coltivati per qualche giorno e, successivamente, trasferiti nell’utero della donna affinché continuino il loro processo evolutivo naturale.
La fecondazione si può realizzare con due tecniche:
In base alla provenienza degli spermatozoi, inoltre, la fecondazione in vitro può essere:
La FIVET si raccomanda nei casi di:
I tassi di successo della FIVET/ICSI dipendono da diversi fattori individuali, tra cui età, qualità ovocitaria ed embrionale e storia clinica. Per questo motivo, non esiste una percentuale valida per tutte le pazienti.
Nel nostro centro, i dati si riferiscono a gravidanze cliniche (confermate ecograficamente) ottenute su cicli con trasferimento di blastocisti, prevalentemente dopo scongelamento, e includono trattamenti di FIVET, ICSI e ovodonazione (periodo 2018–2025).
Il tasso di gravidanza per embriotransfer è più elevato nelle pazienti più giovani (51,4% tra 18–30 anni e 42,2% tra 31–34 anni) e tende a ridursi progressivamente con l’età (36,1% tra 35–38 anni, 35,6% tra 39–40 anni, fino al 22,2% tra 41–42 anni e 18% oltre i 43 anni).
Questo andamento riflette un dato noto in medicina della riproduzione: l’età è uno dei principali fattori che influenzano le probabilità di successo.
L’estrazione degli ovuli è una procedura molto semplice che si effettua nella sala operatoria, mediante prelievo vaginale guidato dall’ecografia e l’aspirazione dei follicoli. Il processo non dura più di 15 minuti e si realizza sotto sedazione per vostra comodità e benessere.
Non richiede ricovero, si prescrive solo un riposo di qualche ora nella stanza della nostra clinica. Una volta trascorso questo tempo, potrete riprendere la vostra abituale routine.
È necessario preparare il campione di seme affinché abbia la capacità di fecondare l’ovulo, oltre ad ottenere un’ottima concentrazione di spermatozoi mobili.
Il campione di seme è ottenuto dall’uomo per masturbazione semplice, a casa o nel nostro centro, lo stesso giorno dell’inseminazione o può essere precedentemente crioconservato. Nei casi in cui sia raccomandato l’uso di seme di donatore, questo campione sarà sempre congelato e sarà conservato nella nostra banca del seme. In entrambi i casi i nostri biologi lo tratteranno in laboratorio con un processo conosciuto come capacitazione spermatica, per poter selezionare gli spermatozoi con la miglior mobilità.
In sintesi:
FIVET
I nostri embriologi realizzano la fecondazione attraverso una tecnica denominata FIVET (Fertilizzazione In Vitro ed Embryo Transfer), mediante la quale gli ovociti recuperati vengono posti in una piastra di coltura insieme al seme del partner/donatore preparato per ottenere la fecondazione. Dopo circa 20 ore viene accertato lo sviluppo degli zigoti (fase pre-embrionale). Gli zigoti destinati a essere trasferiti nell’utero vengono lasciati in coltura, diventando embrioni/blastocisti veri e propri nei giorni successivi.
ICSI
I nostri embriologi realizzano la fecondazione attraverso una tecnica denominata ICSI (Microiniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi), che consiste nella selezione di un unico spermatozoo per ciascun ovulo con, appunto, una microiniezione all’interno di questo. È una tecnica molto precisa che facilita la fusione dei nuclei del gamete maschile con quello femminile. Gli zigoti fecondati devono essere mantenuti in coltura per i giorni successivi, diventando embrioni/blastocisti veri e propri nei giorni successivi.
In sintesi:
Nel trasferimento embrionale depositeremo l’embrione all’interno della cavità uterina; questo può essere fatto a “fresco” o “differito”.
Il trasferimento si fa con un embrione in stadio di blastocisti (5-7 giorni di vita embrionale), si definisce a “fresco” quando si fa con una blastocisti che non è stata precedentemente congelata, durante lo stesso ciclo della stimolazione ovarica e il prelievo follicolare; e “differito” quando si trasferisce una blastocisti scongelata in un ciclo precedente o in un ciclo successivo al ciclo del trattamento della fecondazione in vitro.
Il trasferimento si effettua in modo “differito” quando: a) esiste un rischio di “Sindrome di iperstimolazione ovarica”, b) le condizioni endometriali non sono adatte all’impianto embrionale, c) è necessaria la realizzazione di tecniche di diagnosi genetica embrionale, d) esiste qualche motivo che sconsiglia la gestazione nello stesso ciclo della FIV.
In entrambi i casi il trasferimento si effettua con una cannula o un catetere di trasferimento, utilizzando una guida ecografica. Si tratta di una procedura completamente indolore e che non richiede ricovero.
In sintesi:
Dopo il periodo dell’attesa della beta (9-14 giorni dopo il trasferimento embrionale), si effettua un test di gravidanza ematico. Cercheremo la presenza dell’ormone β-hCG (Gonadotropina corionica umana), che è l’ormone che produce l’embrione dopo il suo impianto nell’endometrio.
Se il risultato della beta è positivo, due settimane dopo effettueremo un’ecografia per confermare la presenza del “sacco gestazionale” all’interno dell’utero e osservare il battito del cuore del futuro bambino.
Il costo di un ciclo di FIVET varia in base al protocollo specifico e agli esami necessari. Puoi consultare la nostra pagina prezzi per avere un quadro completo, oppure richiedere un primo colloquio gratuito per ricevere un piano personalizzato.
Il costo della FIVET comprende le principali fasi del trattamento, ma alcuni elementi possono non essere inclusi perché variano in base alla situazione clinica e alle esigenze individuali.
In particolare, non sono generalmente inclusi:
Per questo motivo, dopo il primo colloquio viene sempre definito un preventivo personalizzato, basato sul percorso più adatto alla coppia.
Nella maggior parte dei casi, i farmaci per la stimolazione ovarica non sono inclusi nel costo della FIVET.
Questo perché la terapia farmacologica viene personalizzata in base alla risposta della paziente, al protocollo scelto e alle indicazioni cliniche dello specialista. Di conseguenza, il costo può variare da persona a persona.
Durante il primo colloquio, viene fornita un’indicazione più precisa anche sui farmaci necessari e sui relativi costi, per avere una visione completa del percorso.
No, nel caso di fecondazione eterologa maschile, il costo del seme del donatore non è incluso nel trattamento ed è da considerarsi a parte.
Il numero di tentativi consigliati dipende dall’età, dalla riserva ovarica e dalla risposta ai trattamenti precedenti. Il nostro team di specialisti valuterà con voi il percorso più appropriato.
In Svizzera non esiste un limite specifico. Tuttavia, in linea generale, il limite orientativo al ricorso alla FIVET si pone quando ci sarebbero scarsi tassi di successo con l’utilizzo di ovociti propri. In questi casi, l’ovodonazione (con transfer su suolo italiano) offre risultati significativamente migliori.
Nella FIVET tradizionale gli ovociti e gli spermatozoi vengono messi insieme in una piastra di coltura e la fecondazione avviene spontaneamente. Nella ICSI un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovocita. La ICSI è indicata in caso di alterazioni della qualità spermatica o dopo precedenti fallimenti di fecondazione.
Certo. Ogni anno seguiamo centinaia di coppie italiane che scelgono ProCrea per la vicinanza geografica (Lugano è a pochi chilometri dal confine italiano), per la qualità delle cure e per i vantaggi della normativa svizzera. Il primo colloquio può avvenire anche online.
