In breve. Un consumo elevato e abituale di alcol può avere effetti negativi sulla salute riproduttiva femminile e maschile. Per consumi bassi o moderati, invece, le evidenze sull’impatto diretto sulla fertilità non sono definitive. Quando si cerca una gravidanza, limitare o evitare l’alcol rappresenta comunque la scelta più prudente, anche perché una gravidanza può iniziare prima di essere riconosciuta.
Quando si cerca una gravidanza, l’attenzione si concentra spesso sull’ovulazione, sulla qualità degli ovociti e degli spermatozoi, sugli esami da effettuare o sui tempi del concepimento. Anche lo stile di vita, però, può avere un ruolo nella salute riproduttiva e tra i fattori da considerare c’è il consumo di alcol.
Ma quanto influisce davvero l’alcol sulla fertilità? Un bicchiere occasionale può ridurre le possibilità di concepimento? Esiste una quantità considerata sicura? E le indicazioni cambiano quando si affronta un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)?
In questo approfondimento, la Dr.ssa Marina Bellavia, Direttrice Sanitaria e Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione, aiuta a fare chiarezza su ciò che sappiamo oggi del rapporto tra alcol e fertilità, distinguendo gli effetti sulla salute riproduttiva femminile e maschile e spiegando quali attenzioni adottare durante la ricerca di una gravidanza o un percorso di PMA.
L’alcol influisce sulla fertilità?
L’alcol può interferire con alcuni dei meccanismi coinvolti nella funzione riproduttiva, ma il rapporto tra consumo di alcol e fertilità non è uguale per ogni persona né per ogni livello di consumo.
La quantità assunta, la frequenza, la durata nel tempo e le caratteristiche individuali sono tutti elementi da considerare.
Secondo l’American Society for Reproductive Medicine (ASRM), l’effetto dell’alcol sulla fertilità femminile non è stato definito in maniera univoca: alcuni studi hanno osservato un’associazione tra un consumo maggiore e una riduzione delle probabilità di concepimento, mentre altri non hanno rilevato lo stesso rapporto.
Le evidenze suggeriscono maggiore cautela soprattutto quando si considerano consumi elevati o cronici. È quindi importante evitare generalizzazioni: un consumo occasionale non equivale a un consumo abituale importante e non è possibile attribuire a un singolo bicchiere un effetto diretto sulla capacità di concepire.
Quali sono gli effetti dell’alcol sulla fertilità femminile?
Nella donna, un consumo elevato e prolungato di alcol può interferire con i meccanismi coinvolti nella funzione riproduttiva.
Diversi studi hanno indagato il possibile rapporto tra consumo di alcol e capacità di concepire, ma i risultati non sono sempre concordi. Alcune ricerche hanno osservato una maggiore difficoltà di concepimento associata a consumi più elevati, mentre altre non hanno rilevato una relazione significativa.
Per questo motivo, l’effetto di un consumo moderato sulla fertilità femminile non può essere considerato definitivamente accertato.
L’ASRM sottolinea che consumi superiori a due bevande alcoliche al giorno, considerando una bevanda equivalente a circa 10 grammi di etanolo, sono da evitare quando si cerca una gravidanza. Per consumi più moderati, invece, le evidenze di un effetto negativo sulla fertilità sono limitate.
Questo dato non deve essere interpretato come l’indicazione di una “dose sicura”, ma aiuta a comprendere perché sia importante distinguere tra differenti livelli di consumo.
L’alcol influisce sulla fertilità maschile e sulla qualità degli spermatozoi?
Anche la fertilità maschile può risentire del consumo di alcol, soprattutto quando questo diventa importante e continuativo.
La dipendenza cronica da alcol è stata associata a una riduzione del numero e della motilità degli spermatozoi, alterazioni della loro morfologia, una diminuzione del volume del liquido seminale e modificazioni dei livelli di testosterone.
Alcune ricerche hanno inoltre osservato tempi più lunghi per ottenere una gravidanza nelle coppie in cui il partner maschile presentava un consumo elevato di alcol.
Anche in questo caso è però necessario distinguere tra consumo elevato e moderato: secondo l’ASRM, non è stato definito un chiaro rapporto dose-risposta e le evidenze di un effetto del consumo moderato sulla fertilità maschile sono ancora limitate.
Esiste una quantità sicura di alcol mentre si cerca una gravidanza?
Non è stata definita una quantità di alcol universalmente “sicura” durante la ricerca di una gravidanza.
Per quanto riguarda specificamente la fertilità, le evidenze sono più consistenti per i consumi elevati, mentre l’impatto di quantità basse o moderate non è stato definito con la stessa certezza.
È inoltre importante distinguere gli effetti dell’alcol sulla fertilità da quelli che può avere durante una gravidanza già iniziata.
Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) indica che non esiste una quantità nota come sicura di alcol durante la gravidanza e raccomanda di non consumarne anche mentre si sta cercando di concepire.
Una gravidanza, infatti, può essere nelle sue prime fasi prima ancora che venga riconosciuta. Per questo motivo, evitare l’alcol mentre si cerca un figlio rappresenta l’approccio più prudente.
Alcol e PMA: può influire sulle probabilità di successo?
Anche per chi affronta un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), il rapporto tra consumo di alcol e risultati dei trattamenti è stato oggetto di studio.
Le evidenze disponibili sono ancora limitate e non consentono di stabilire una quantità precisa di alcol al di sotto della quale sia possibile garantire l’assenza di effetti sugli esiti del trattamento.
Alcuni studi hanno osservato associazioni tra il consumo di alcol e alcuni risultati dei trattamenti di fertilità, ma sono necessari ulteriori dati per definire con precisione l’entità di questa relazione.
Per questo motivo, durante un percorso di PMA può essere consigliabile limitare o evitare il consumo di alcol da parte di entrambi i partner, soprattutto nelle fasi che precedono e accompagnano il trattamento.
È importante, allo stesso tempo, non attribuire l’esito di un percorso di PMA a un singolo comportamento. Le probabilità di successo dipendono da numerosi fattori, tra cui l’età, le caratteristiche cliniche individuali, la qualità dei gameti e degli embrioni e l’indicazione al trattamento.
Lo stile di vita rappresenta quindi uno degli elementi modificabili sui quali è possibile intervenire, ma deve essere valutato all’interno del quadro clinico complessivo.
Quanto tempo prima di cercare una gravidanza bisogna smettere di bere?
Non esiste un numero preciso di giorni, settimane o mesi dopo il quale si possa affermare che l’eliminazione dell’alcol determini automaticamente un miglioramento della fertilità.
Il periodo che precede il concepimento può però essere utilizzato per adottare abitudini favorevoli alla salute generale e riproduttiva di entrambi i partner.
Ridurre o eliminare l’alcol può quindi inserirsi in un percorso più ampio che comprende un’alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, astensione dal fumo e valutazione di eventuali condizioni o fattori di rischio individuali.
Alcol e ricerca della gravidanza: cosa ricordare
Quando si parla di alcol e fertilità, è importante evitare sia allarmismi sia eccessive semplificazioni.
Le evidenze scientifiche sono più consistenti rispetto ai possibili effetti negativi associati a consumi elevati e cronici, mentre per quantità basse o moderate il rapporto diretto con la fertilità femminile e maschile è meno definito.
Quando si cerca una gravidanza, tuttavia, limitare o evitare l’alcol rappresenta una scelta prudente. Non soltanto nell’ottica della fertilità, ma anche perché il concepimento può essere già avvenuto prima che la gravidanza venga riconosciuta e, durante la gravidanza, non è stata individuata una quantità di alcol considerata sicura.
È importante ricordare, inoltre, che la fertilità dipende da numerosi fattori e che lo stile di vita rappresenta soltanto uno degli aspetti da prendere in considerazione.
Se la gravidanza tarda ad arrivare o si desidera comprendere meglio la propria situazione riproduttiva, una valutazione specialistica permette di considerare il quadro nel suo insieme e individuare, quando necessario, gli approfondimenti più appropriati.
Presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea con sede a Lugano, il nostro team di specialisti in Medicina della Riproduzione accompagna le coppie nella valutazione della fertilità femminile e maschile e nella definizione di un percorso personalizzato, a partire dalla storia clinica e dalle caratteristiche individuali di entrambi i partner.
FAQ – Domande frequenti su alcol e fertilità
Dopo aver smesso di bere, gli effetti dell’alcol sulla fertilità sono reversibili?
Dipende dalla quantità e dalla durata del consumo, oltre che dalle condizioni individuali. Ridurre o interrompere il consumo di alcol può contribuire a migliorare lo stato di salute generale, ma non è possibile stabilire un tempo preciso entro il quale eventuali effetti sulla funzione riproduttiva siano reversibili. In presenza di un consumo elevato o prolungato, è consigliabile parlarne con uno specialista.
Birra, vino e superalcolici hanno effetti diversi sulla fertilità?
Dal punto di vista della salute riproduttiva, l’elemento principale da considerare è la quantità complessiva di alcol etilico assunta, non soltanto il tipo di bevanda. Gradazione e quantità consumata determinano infatti la dose di alcol effettivamente introdotta nell’organismo.
Il binge drinking può avere effetti sulla fertilità anche se non si beve tutti i giorni?
Concentrare diverse bevande alcoliche in un’unica occasione non equivale a un consumo moderato semplicemente perché avviene saltuariamente. Anche la modalità con cui viene assunto l’alcol è un elemento importante nella valutazione del consumo e delle sue possibili conseguenze sulla salute.
L’alcol può interferire con i farmaci utilizzati durante un percorso di PMA?
Durante una stimolazione ovarica o altre fasi di un trattamento di PMA possono essere utilizzati diversi farmaci e protocolli, scelti in base alla situazione individuale. Per questo motivo, eventuali consumi di alcol dovrebbero essere comunicati allo specialista, evitando di modificare autonomamente terapie o abitudini sulla base di indicazioni generiche.
È necessario che entrambi i partner riducano l’alcol quando cercano una gravidanza?
La salute preconcezionale riguarda entrambi i partner. Quando si programma una gravidanza è quindi utile considerare insieme gli stili di vita, compreso il consumo di alcol, soprattutto in presenza di consumi abituali o elevati. La valutazione della fertilità, allo stesso modo, dovrebbe considerare sia i fattori femminili sia quelli maschili.
A cura della Dr.ssa Marina Bellavia – Direttrice Sanitaria e Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione, Next Fertility ProCrea. Aggiornato il 22/09/2026
