Quando si parla di fertilità, spesso l’attenzione si concentra sugli esami diagnostici o sui trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). In realtà, anche lo stile di vita può influenzare la salute riproduttiva.
Tra le abitudini più importanti c’è l’attività fisica: praticare movimento con regolarità, senza eccessi, contribuisce al benessere generale, aiuta a mantenere un peso corporeo adeguato, migliora il metabolismo e può favorire un ambiente più favorevole al concepimento sia nella donna sia nell’uomo.
Durante l’estate è spesso più facile camminare, nuotare o trascorrere più tempo all’aria aperta. L’obiettivo è trasformare queste abitudini in uno stile di vita da mantenere durante tutto l’anno.
L’attività fisica può migliorare la fertilità?
Sì, se praticata con regolarità e con un’intensità adeguata.
L’esercizio fisico contribuisce infatti a ridurre alcuni fattori che possono influenzare negativamente la fertilità, come sovrappeso, sedentarietà, infiammazione cronica e stress.
Inoltre, mantenere uno stile di vita attivo favorisce il corretto funzionamento del metabolismo, migliora la sensibilità all’insulina e contribuisce all’equilibrio ormonale, aspetti importanti per la salute riproduttiva.
Naturalmente, l’attività fisica da sola non è una terapia per l’infertilità, ma rappresenta uno degli elementi che possono contribuire al benessere della coppia.
Quanto movimento è consigliato?
Le attuali raccomandazioni suggeriscono agli adulti di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana, distribuiti nell’arco dei diversi giorni.
Questo obiettivo può essere raggiunto anche attraverso semplici abitudini quotidiane, come:
- camminare a passo sostenuto
- utilizzare le scale invece dell’ascensore
- spostarsi a piedi o in bicicletta quando possibile
- interrompere frequentemente i periodi prolungati trascorsi seduti.
Anche iniziare con brevi passeggiate quotidiane rappresenta un passo importante per chi conduce una vita sedentaria.
Quali attività sono più indicate?
Non esiste uno sport ideale per migliorare la fertilità. L’aspetto più importante è scegliere un’attività piacevole e sostenibile nel tempo, compatibile con le proprie condizioni di salute.
Tra le attività generalmente consigliate rientrano:
- camminata veloce
- nuoto
- bicicletta a intensità moderata
- yoga
- pilates
- ginnastica dolce
- danza
- attività aerobiche leggere.
La costanza è molto più importante dell’intensità.
Quali sono i benefici dell’attività fisica per la salute e la fertilità?
Secondo il Ministero della Salute, praticare regolarmente attività fisica contribuisce a prevenire numerose patologie croniche, come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari. Favorisce inoltre il mantenimento di un peso corporeo adeguato, migliora la salute ossea e intestinale, aiuta a ridurre ansia, stress e rischio di depressione e contribuisce a migliorare la qualità del sonno e il benessere psicologico.
Tutti questi benefici hanno un impatto positivo anche sulla salute riproduttiva. Mantenere uno stile di vita attivo, infatti, significa creare condizioni favorevoli per il benessere generale dell’organismo, un aspetto importante anche quando si è alla ricerca di una gravidanza o si affronta un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
Movimento e PMA: attenzione all’intensità
Quando si è alla ricerca di una gravidanza, anche attraverso un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), l’attività fisica rappresenta un valido alleato, purché venga praticata con moderazione e seguendo le indicazioni dello specialista.
In alcune fasi del trattamento, come durante la stimolazione ovarica, nei giorni che precedono o seguono il prelievo ovocitario e dopo il transfer embrionario, può essere consigliabile evitare attività particolarmente intense, esercizi ad alto impatto o sforzi eccessivi. In caso di gravidanza, sarà poi il ginecologo a indicare le attività più adatte in base alla situazione clinica.
In generale, è preferibile orientarsi verso attività dolci e personalizzate, come passeggiate, esercizi in acqua, yoga o ginnastica dolce, che consentono di mantenersi attivi senza sottoporre l’organismo a un carico eccessivo. Ogni percorso è diverso: per questo è sempre importante confrontarsi con il proprio medico prima di modificare le proprie abitudini sportive.
È possibile fare attività fisica in gravidanza?
In assenza di controindicazioni mediche, sì.
Le raccomandazioni del Ministero della Salute indicano almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana anche durante la gravidanza, adattando sempre il livello di esercizio alle condizioni della futura mamma.
Il movimento può contribuire a:
- migliorare la circolazione
- controllare l’aumento di peso
- ridurre il rischio di diabete gestazionale
- migliorare il tono dell’umore
- favorire un sonno più regolare
- diminuire la sensazione di affaticamento.
Nelle ultime settimane di gravidanza possono essere particolarmente utili esercizi di respirazione, mobilità e rilassamento.
Anche la fertilità maschile beneficia dell’attività fisica?
Sì, uno stile di vita attivo aiuta a contrastare sovrappeso e obesità, condizioni associate a una riduzione della qualità del liquido seminale.
Alcuni studi suggeriscono inoltre che un’attività fisica moderata possa essere associata a un miglioramento della motilità degli spermatozoi e della salute metabolica generale.
Al contrario, allenamenti estremamente intensi o l’assunzione di sostanze dopanti, come steroidi anabolizzanti o testosterone non prescritti, possono compromettere la fertilità maschile.
Anche l’abbigliamento sportivo può fare la differenza?
Sì, l’abbigliamento può contribuire al comfort durante l’attività fisica.
Negli uomini, indumenti molto aderenti e poco traspiranti possono aumentare la temperatura nella zona scrotale, un fattore che, se protratto nel tempo, potrebbe influenzare la produzione degli spermatozoi.
Per questo motivo è consigliabile scegliere abbigliamento tecnico traspirante e non eccessivamente aderente, soprattutto durante gli allenamenti più lunghi.
Movimento e fertilità: un piccolo gesto che può fare la differenza
Prendersi cura della fertilità significa adottare uno stile di vita sano nel suo complesso. Alimentazione equilibrata, sonno adeguato, controllo dello stress e attività fisica rappresentano fattori che possono contribuire al benessere riproduttivo sia femminile sia maschile.
Presso Next Fertility ProCrea, ogni percorso viene valutato in modo personalizzato, considerando non solo gli aspetti clinici, ma anche le abitudini e lo stile di vita della coppia, con l’obiettivo di offrire un approccio completo alla medicina della riproduzione.
Revisione medica a cura della Dr.ssa Marina Bellavia – Direttrice Sanitaria e Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione. Aggiornato il 27/07/2026
FAQ – Domande frequenti
L’attività fisica aumenta la fertilità?
L’attività fisica moderata contribuisce a migliorare lo stato di salute generale e può favorire condizioni più favorevoli al concepimento. Tuttavia, non rappresenta da sola un trattamento per l’infertilità.
Si può fare sport durante un percorso di PMA?
Nella maggior parte dei casi sì, privilegiando attività leggere o moderate. È comunque importante seguire sempre le indicazioni del proprio specialista, perché le raccomandazioni possono variare nelle diverse fasi del trattamento.
Qual è lo sport migliore per chi cerca una gravidanza?
Non esiste uno sport migliore in assoluto. Camminata, nuoto, yoga, pilates e altre attività aerobiche moderate sono generalmente ben tollerate e possono essere praticate con regolarità, salvo diverse indicazioni mediche.
L’attività fisica migliora anche la fertilità maschile?
Sì. Uno stile di vita attivo può contribuire al mantenimento di un peso corporeo adeguato e favorire una migliore salute metabolica, con possibili benefici anche sulla qualità del liquido seminale.
