Quando si parla di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), l’attenzione si concentra spesso sugli aspetti clinici: esami, protocolli terapeutici, tecniche di laboratorio e percentuali di successo. Molto più raramente, invece, si parla dell’impatto che questo percorso può avere sulla sfera emotiva e sulla relazione di coppia.
Attese, speranze, delusioni e incertezze possono trasformare un progetto di vita condiviso in un’esperienza totalizzante, influenzando il benessere psicologico e, in alcuni casi, anche l’intimità tra i partner. Per questo motivo, sempre più coppie scelgono di affiancare alle cure mediche un percorso di counseling o di supporto emotivo, riconoscendo l’importanza di prendersi cura non solo del corpo, ma anche delle proprie emozioni.
Il benessere emotivo al centro dell’approfondimento di Vanity Fair Italia
Anche il mondo dell’informazione sta dedicando sempre maggiore attenzione a questo tema.
Vanity Fair Italia ha infatti pubblicato un approfondimento dedicato alla dimensione psicologica della PMA, dal titolo “La sfida emotiva della Procreazione Medicalmente Assistita: quando l’intimità diventa un compito”.
All’interno dell’articolo, Monica Trabalza, Counselor professionista specializzata in PMA e supporto perinatale che collabora con la nostra clinica Next Fertility ProCrea, affronta alcune delle sfide più comuni che le coppie possono incontrare durante il percorso: il senso di colpa, la paura del fallimento, il confronto con gli altri, l’impatto dei social media e il rischio di trasformare la sessualità in una pratica scandita esclusivamente da tempi e procedure mediche.
Perché il supporto emotivo è così importante?
Affrontare un percorso di PMA significa confrontarsi con un carico emotivo spesso sottovalutato. Il desiderio di avere un figlio può diventare il centro della quotidianità, fino al rischio di mettere in secondo piano la relazione di coppia e il benessere personale.
Per questo motivo, il counseling rappresenta uno spazio di ascolto e confronto che aiuta le persone a riconoscere e gestire le proprie emozioni, mantenendo viva la comunicazione, la complicità e l’identità della coppia anche durante le fasi più complesse del percorso.
Leggi l’intervista completa su Vanity Fair Italia
La dimensione emotiva della PMA merita di essere raccontata con la stessa attenzione riservata agli aspetti clinici, perché prendersi cura del benessere psicologico significa prendersi cura dell’intero percorso verso la genitorialità.
Per approfondire il tema e leggere le riflessioni di Monica Trabalza sul ruolo del supporto emotivo, della coppia e del counseling nella Procreazione Medicalmente Assistita, ti invitiamo a consultare l’intervista completa pubblicata su Vanity Fair Italia.
Un’occasione per scoprire un punto di vista professionale su un aspetto fondamentale della PMA, ancora troppo spesso poco raccontato ma capace di fare una reale differenza nell’esperienza delle persone che affrontano questo percorso.
