Quando una storia finisce, si può scegliere di non rinunciare al proprio futuro
A 34 anni Valentina (nome di fantasia, scelto per tutelare la privacy della paziente), dopo la fine di una lunga relazione, si è trovata davanti a una domanda che sempre più donne si pongono: aspettare o preservare oggi la propria fertilità?
Ha deciso di rivolgersi al team della nostra clinica Next Fertility ProCrea di Lugano per intraprendere un percorso di social freezing, scegliendo di congelare i propri ovociti e mantenere aperta la possibilità di una futura gravidanza.
La sua storia non è un’eccezione.
È la storia di molte donne che, per motivi personali, professionali o relazionali, desiderano avere più tempo per decidere senza rinunciare alle opportunità offerte dalla medicina della riproduzione.
Cos’è il social freezing?
Il social freezing consiste nel prelievo e nella vitrificazione (congelamento ultra-rapido) degli ovociti, che vengono conservati in attesa di un eventuale futuro utilizzo per una gravidanza.
La qualità degli ovociti congelati resta quella dell’età in cui sono stati prelevati: ovociti congelati a 34 anni avranno, anche tra dieci o trent’anni, le caratteristiche dei 34 anni.
Questo è il motivo per cui l’età al momento del congelamento conta molto più dell’età al momento dell’eventuale utilizzo.
Tra i 30 e i 35 anni molte donne presentano ancora una buona qualità ovocitaria, anche se la riserva ovarica è una caratteristica individuale che deve essere valutata attraverso esami specifici.
La decisione: “Mi sono data il permesso di non sapere ancora”
“La cosa più difficile non è stata decidere di farlo, è stata accettare l’idea che non sapevo cosa avrei voluto fare dopo. Per me era importante sentirmi dire chiaramente che non stavo decidendo di avere un figlio. Stavo decidendo di tenermi aperta la possibilità di averlo. Sono due cose diverse e a me serviva sentirlo. Al primo colloquio in ProCrea me lo hanno detto in modo molto delicato: ‘è un’opzione in più.’ Lì mi sono rilassata.”
Una delle paure più frequenti che incontriamo in clinica è proprio questa: temere che congelare gli ovociti equivalga a prendere un impegno con il futuro. Non è così.
Gli ovociti possono restare congelati per anni e possono anche non essere mai utilizzati: è una scelta che si tiene aperta.
Come funziona il primo colloquio per il social freezing?
Valentina racconta che al primo colloquio in Next Fertility ProCrea ha trovato un approccio diverso da quello che si aspettava:
“Pensavo di trovare un ambiente da ‘fabbrica di gravidanze’. Invece la prima ora se ne è andata a parlare di me, della mia storia clinica, di cosa volevo davvero. Solo dopo siamo entrati nei dettagli tecnici. La dottoressa mi ha spiegato gli esami da fare per valutare la mia riserva ovarica e mi ha detto che sulla base di quei valori avremmo costruito il protocollo. Mi ha tranquillizzato molto sapere che era una cosa cucita su di me, che avrei potuto iniziare la settimana successiva o dopo un anno.”
Come funziona la stimolazione ovarica?
“La parte che temevo di più erano le punture, queste auto iniezioni che bisogna imparare a farsi. Ne avevo sentito parlare, ma non avevo idee precise sul tema. Devo dire la verità: nella mia esperienza è stato molto meno terribile di quello che mi aspettavo. Le ho fatte da sola a casa, mi hanno insegnato. I primi giorni ero fin troppo cauta, poi è diventata routine. La cosa più faticosa per me non è stata fisica, è stata emotiva: vivere con il corpo ‘acceso’ per due settimane, sentirmi gonfia, avere quel pensiero costante. Ma sapevo perché lo stavo facendo, e questo aiutava.”
La fase di stimolazione ovarica dura in media 10-12 giorni e prevede iniezioni sottocutanee quotidiane che la paziente impara farsi. L’obiettivo è far maturare contemporaneamente più follicoli per poter prelevare un buon numero di ovociti in un’unica procedura.
Gli effetti più comuni segnalati dalle pazienti includono:
- sensazione di gonfiore addominale, soprattutto negli ultimi giorni
- stanchezza e leggera labilità emotiva, legate alle variazioni ormonali
- tensione al seno o leggera ritenzione idrica
- nei casi più rari, sintomi di iperstimolazione, monitorati con attenzione dal team clinico
Il monitoraggio avviene ogni 2-3 giorni con ecografie transvaginali e prelievi di sangue, per regolare il dosaggio dei farmaci sulla risposta individuale.
Il pick-up ovocitario è doloroso?
“Avevo paura del pick-up più ancora delle iniezioni. Invece è stata la parte più veloce di tutte. Sono entrata in sala operatoria, mi hanno fatto la sedazione, e quando ho riaperto gli occhi era già finito. Mi sentivo un po’ intontita, ma niente dolore. Sono tornata a casa in giornata. Il giorno dopo lavoravo già normalmente, anche se mi avevano consigliato di stare a riposo per 48 ore.”
Il prelievo degli ovociti è una procedura ambulatoriale eseguita in sedazione profonda, che dura circa 15-20 minuti. Avviene per via transvaginale sotto guida ecografica e non richiede ricovero. La maggior parte delle pazienti torna alle proprie attività entro 24-48 ore.
Il social freezing garantisce una gravidanza futura?
La storia di Valentina mette al centro qualcosa che vale la pena nominare con chiarezza: il social freezing non è una garanzia di gravidanza futura. È uno strumento che amplia le possibilità, non le assicura. Le probabilità di gravidanza futura dipendono dal numero di ovociti congelati, dalla loro qualità, dall’età al momento del congelamento, dalla qualità del seme con cui vengono poi fecondati questi ovociti e da molti altri fattori clinici.
Detto questo, scegliere di congelare i propri ovociti significa dare a sé stesse la possibilità di scegliere. Per molte donne, questa libertà mentale è già di per sé un valore.
“Mi piacerebbe dire a chi sta pensando di farlo: non aspettate di essere sicure di voler diventare madri. Fatelo se vi serve sapere di poter scegliere. Per me ha funzionato così. Non so cosa farò tra cinque anni. So che adesso respiro meglio.”
Revisione medica a cura della Dr.ssa Marina Bellavia – Direttrice Sanitaria e Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione. Aggiornato il 22/06/2026
FAQ – Domande frequenti sul social freezing
Qual è l’età migliore per congelare gli ovociti?
La fascia tra i 25 e i 35 anni è considerata ideale: la riserva ovarica è ancora buona e la qualità degli ovociti è elevata. È possibile farlo anche prima o dopo, con risultati variabili in base alla riserva ovarica individuale.
Quanto dura tutto il percorso di social freezing?
Dal primo colloquio al prelievo degli ovociti passano in media 6-8 settimane: alcune settimane per gli esami preliminari e la pianificazione, circa due settimane di stimolazione ovarica, poi il prelievo. Il tutto richiede meno di due mesi.
Le punture della stimolazione sono dolorose?
Si tratta di iniezioni sottocutanee con aghi sottili, che la paziente impara a praticarsi da sola. La maggior parte delle donne riferisce un fastidio lieve, paragonabile a quello dell’insulina nei diabetici. Non sono procedure dolorose.
Per quanti anni si possono conservare gli ovociti congelati?
Gli ovociti vitrificati possono restare in conservazione per molti anni mantenendo la qualità del momento del prelievo. La normativa svizzera prevede limiti temporali specifici che vengono illustrati al primo colloquio.
Il social freezing è un impegno definitivo a usare gli ovociti?
No. Si tratta di una possibilità che si tiene aperta. Gli ovociti congelati possono anche non essere mai utilizzati: la decisione di utilizzarli o meno resta interamente nelle mani della paziente.
Vuoi saperne di più sul percorso di social freezing in Next Fertility ProCrea? Il primo colloquio è dedicato a capire la tua situazione, i tuoi tempi e a valutare insieme se questo percorso fa al caso tuo.
