L’ovodonazione è una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA) che offre a molte donne la possibilità di realizzare il sogno di diventare madri, anche quando non hanno la possibilità di utilizzare i propri ovociti. Ma qual è il legame tra epigenetica e ovodonazione? Anche se il patrimonio genetico dell’embrione proviene dalla donatrice e dal padre biologico, durante la gravidanza la madre gestante può influenzare l’espressione di alcuni geni attraverso meccanismi epigenetici.

Un aspetto fondamentale, spesso poco conosciuto, è l’influenza che la madre ricevente esercita sullo sviluppo del bambino attraverso l’epigenetica. “Questo processo biologico dimostra che il legame tra madre e figlio va ben oltre il semplice patrimonio genetico, permettendo alla madre di contribuire attivamente alla crescita del proprio bambino sin dalle primissime fasi dello sviluppo.”

In questo articolo, insieme alla Dr.ssa Pierangela Castorina, medico genetista presso la nostra clinica, approfondiremo sia il significato dell’ovodonazione che il ruolo dell’epigenetica nella formazione del bambino.

Ovodonazione: cos’è e quando è indicata?

L’ovodonazione consiste in una fecondazione in vitro nella quale gli ovuli provengono da una donatrice. Una volta fecondati in laboratorio, la procedura è la stessa di qualsiasi altra tecnica FIV (FIVET/ICSI). Gli embrioni sono mantenuti in coltura per alcuni giorni e successivamente trasferiti nell’utero della donna ricevente. Questo trattamento rappresenta una soluzione per molte donne che, a causa di una molteplicità di fattori, non possono concepire con i propri ovociti.

A seconda della provenienza del seme, si distingue tra:

  • ovodonazione con seme del partner, in cui gli spermatozoi provengono dal compagno della paziente (eterologa femminile)
  • ovodonazione con seme di donatore, in cui il campione proviene da una banca di gameti (doppia eterologa).

Presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea, assistiamo le coppie in tutto l’iter terapeutico dell’ovodonazione. Le principali indicazioni per il ricorso al trattamento includono:

  • esaurimento della funzione ovarica (età materna avanzata)
  • menopausa precoce fisiologica
  • menopausa chirurgica (asportazione parziale o totale delle ovaie)
  • malattie genetiche trasmissibili alla prole
  • pregressi fallimenti di procreazione assistita omologa con ovociti e/o embrioni di scarsa qualità.

Le donatrici provengono da selezionate banche internazionali, sono giovani donne sane di età compresa tra 20 e 35 anni, sottoposte a rigorosi controlli medici. Inoltre, la scelta della donatrice viene effettuata tenendo conto delle caratteristiche fenotipiche della ricevente per garantire una maggiore somiglianza fisica ed è possibile effettuare anche il matching genetico con il partner maschile per garantire una riduzione di trasmissione di malattie genetiche alla prole.

L’ovodonazione è tra le tecniche di PMA con il più alto tasso di successo. Un aspetto straordinario di questo trattamento è che, nonostante il patrimonio genetico provenga dalla donatrice, “la madre ricevente gioca un ruolo attivo nello sviluppo del bambino grazie all’epigenetica” spiega la Dr.ssa Castorina. Il rapporto tra epigenetica e ovodonazione aiuta quindi a comprendere meglio il ruolo che la madre gestante può avere nello sviluppo del bambino durante la gravidanza.

Epigenetica e ovodonazione: qual è il legame?

“L’epigenetica è una branca della genetica che studia come l’ambiente e le condizioni biologiche influenzino l’espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA. In altre parole, i geni ereditati non sono l’unico fattore che determina lo sviluppo di un individuo: il modo in cui vengono attivati o disattivati dipende anche dall’ambiente materno”.

Durante la gravidanza, l’embrione impiantato interagisce con l’utero materno e con il fluido uterino, ricco di molecole biologiche, tra cui i microRNA. Questi piccoli regolatori dell’espressione genica influenzano quali geni verranno attivati o silenziati, determinando importanti aspetti dello sviluppo fetale.

Epigenetica e ovodonazione: in che modo la madre influenza lo sviluppo del bambino?

Durante una gravidanza ottenuta tramite ovodonazione, la madre gestante può influenzare lo sviluppo del bambino attraverso meccanismi epigenetici che regolano l’espressione di alcuni geni, senza modificare il patrimonio genetico ereditato dalla donatrice e dal padre biologico.

Il suo stato di salute, l’alimentazione, lo stile di vita e l’ambiente uterino contribuiscono a modulare questi processi biologici durante lo sviluppo dell’embrione.

Alcune caratteristiche, come il colore degli occhi, dei capelli, della pelle, il gruppo sanguigno e il fattore Rh, sono determinate dal patrimonio genetico ereditato e non vengono modificate. L’epigenetica, invece, può influenzare il modo in cui alcuni geni vengono espressi durante la gravidanza.

Il bambino nato da ovodonazione può assomigliare alla madre?

Madre con il proprio bambino nato da ovodonazione

Sì. Sebbene il patrimonio genetico del bambino derivi dalla donatrice e dal padre biologico, il legame biologico tra madre gestante e bambino non si esaurisce nel DNA. Durante la gravidanza, l’ambiente uterino contribuisce allo sviluppo dell’embrione attraverso meccanismi epigenetici che regolano l’espressione di alcuni geni.

Come sottolinea la Dr.ssa Pierangela Castorina, Medico Genetista presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea, l’epigenetica rappresenta uno dei meccanismi attraverso cui la madre gestante partecipa allo sviluppo del bambino durante la gravidanza.

Dopo la nascita, inoltre, il rapporto tra madre e figlio continua a costruirsi attraverso la relazione quotidiana. L’ambiente familiare, l’educazione, le esperienze condivise e le abitudini di vita contribuiscono alla crescita del bambino, dimostrando che essere madre non dipende esclusivamente dal patrimonio genetico, ma anche dalla relazione, dalla cura e dalla presenza.

Ovodonazione: le testimonianze delle coppie

Oltre agli aspetti clinici e al ruolo dell’epigenetica, l’ovodonazione è un percorso che coinvolge profondamente anche la dimensione personale ed emotiva. Di seguito condividiamo alcune testimonianze di coppie che hanno intrapreso questo percorso presso Next Fertility ProCrea.

“Fin dall’inizio siamo sempre stati seguiti in maniera impeccabile da tutto il Team ProCrea di Lugano; dopo vari tentativi siamo ricorsi all’ovodonazione e al secondo tentativo il 22 Agosto è nata Eleonora. Un grazie di cuore a tutto il Team ProCrea” (Agosto 2024)

 

“Da dove iniziare…?! Iniziamo semplicemente da Voi perché tutto ciò che c’è stato prima non conta più. Dalle beta positive si entra in una nuova dimensione, esiste solo lui che ha scelto di restare. Non si dimentica nulla, ma andare oltre è la chiave che apre la porta giusta. Abbiamo contattato proprio Voi non come ultima spiaggia, ma con la consapevolezza incondizionata che ci avreste dato le risposte a cui nessuno sapeva rispondere…ne eravamo certi e così è stato…Avevamo già scoperto la possibilità dell’ovodonazione ed esami dopo esami di coppia, siamo arrivati alla certezza che un’altra donna, una donatrice ci avrebbe aiutati a realizzare il nostro destino, proprio quello che avevamo da sempre scelto e voluto per noi. Accettare una terza figura, all’interno della coppia, all’inizio non è semplice ma grazie a qualche seduta di psicoterapia mi sono aperta a questa presenza, l’ho compresa, accettata e volare a Valencia per donare il seme di mio marito mi ha permesso di entrare in connessione con le sue origini… è difficile spiegare la sinergia che si crea con una perfetta estranea che resterà sconosciuta per sempre…ma è diventata parte di me e le sarò per sempre grata…Dare la vita è un dono…e la nostra donatrice ci ha donato una parte di sé…l’amore genera amore. Siamo profondamente grati a tutto il team che ci ha seguiti e segue ancora. Un grazie infinito alla dott.ssa Bellavia per la sua professionalità, semplicità, la sua empatia e onestà, e un grazie speciale alla dott.ssa Zehhaf per la sua presenza costante dal principio, c’è sempre, soprattutto nei momenti difficili pronta a darci tutte le risposte e le rassicurazioni. Il nostro arcobaleno ha 13 settimane e auguriamo a tutte le coppie infiniti arcobaleni di felicità. Grazie Next Fertility!” (Settembre 2024).

Ovodonazione: perché affidarsi a Next Fertility ProCrea

Affrontare un percorso di ovodonazione significa intraprendere un cammino che coinvolge aspetti medici, genetici ed emotivi. Comprendere il legame tra epigenetica e ovodonazione e il contributo della madre gestante può aiutare a vivere questo percorso con maggiore consapevolezza.

Presso Next Fertility ProCrea ogni trattamento è seguito da un’équipe multidisciplinare composta da ginecologi, embriologi, genetisti e altri specialisti che accompagnano la coppia in ogni fase del percorso, offrendo una presa in carico personalizzata e basata sulle più aggiornate evidenze scientifiche.


FAQ – Domande frequenti su epigenetica e ovodonazione

Il bambino nato da ovodonazione può assomigliare alla madre?

Sì. Sebbene il patrimonio genetico derivi dalla donatrice e dal padre biologico, la madre gestante può influenzare l’espressione di alcuni geni attraverso meccanismi epigenetici durante la gravidanza. Inoltre, la relazione e l’ambiente familiare contribuiscono allo sviluppo del bambino nel corso della crescita.

La madre che ricorre all’ovodonazione trasmette il proprio DNA?

No. Il patrimonio genetico del bambino deriva dalla donatrice e dal padre biologico. La madre gestante non modifica il DNA dell’embrione, ma può influenzarne l’espressione attraverso i meccanismi epigenetici.

Che cos’è l’epigenetica?

L’epigenetica è la branca della genetica che studia i meccanismi biologici che regolano l’espressione dei geni senza modificarne la sequenza del DNA.

Quando è indicata l’ovodonazione?

L’ovodonazione può essere indicata in caso di insufficienza ovarica, menopausa precoce, menopausa chirurgica, malattie genetiche trasmissibili o dopo ripetuti fallimenti di PMA con i propri ovociti.

Qual è il tasso di successo dell’ovodonazione?

L’ovodonazione è una delle tecniche di PMA con i più elevati tassi di successo. Le probabilità di gravidanza dipendono da diversi fattori clinici e devono essere valutate individualmente insieme agli specialisti.

Che legame c’è tra epigenetica e ovodonazione?

L’epigenetica aiuta a comprendere il ruolo biologico della madre gestante nell’ovodonazione: pur non trasmettendo il proprio DNA, durante la gravidanza contribuisce a creare l’ambiente in cui l’embrione cresce e si sviluppa.


Puoi seguire la Dr.ssa Pierangela Castorina anche su Instagram, dove condivide approfondimenti e contenuti dedicati alla genetica e alla fertilità.


Revisione medica a cura della Dr.ssa Pierangela Castorina – Medico Genetista Aggiornato il 28/07/2026

Vuoi prenotare un primo colloquio presso la nostra clinica?
Condividi questo post