I disturbi del comportamento alimentare (DCA) non riguardano solo il rapporto con il cibo o la percezione del corpo: possono influenzare profondamente anche la salute riproduttiva femminile e maschile.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha confermato come anoressia, bulimia, binge eating e altre forme di disregolazione alimentare possano interferire sulla fertilità naturale e sul successo dei trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
Per comprendere meglio questa connessione, è utile osservare cosa accade nel corpo quando il rapporto con il cibo e con l’immagine corporea diventa fonte di sofferenza.
I disturbi alimentari possono davvero ridurre la fertilità?
La risposta breve è: sì. I DCA possono alterare la funzione riproduttiva e l’equilibrio ormonale, influenzare la regolarità ovulatoria fino alla comparsa di amenorrea e peggiorare la qualità ovocitaria e la capacità dell’endometrio di accogliere l’embrione.
Ma perché accade tutto questo? La relazione non è mai lineare né legata a un unico fattore biologico.
Perché i disturbi alimentari influenzano la fertilità?
Comportamenti come la restrizione calorica intensa e l’iper-esercizio possono portare ad amenorrea ipotalamica funzionale: quando il corpo percepisce mancanza di energia, “spegne” temporaneamente ciò che non è prioritario per la sopravvivenza, tra cui la fertilità.
All’opposto, binge eating e bulimia si associano spesso a insulino-resistenza e, nelle donne con PCOS, possono aggravare sia il quadro metabolico sia quello psicologico.
Anche lo stress cronico esercita un ruolo rilevante, interferendo con l’asse ipotalamo–ipofisi–ovaio e alterando l’ovulazione, mentre carenze nutrizionali importanti possono compromettere la qualità degli ovociti e un adeguato ispessimento endometriale.
A tutto questo si aggiunge un elemento spesso sottovalutato: la vergogna corporea, che può tradursi in evitamento sessuale e difficoltà relazionali. È chiaro, quindi, che la fertilità non è mai solo una questione fisica, ma anche emotiva, psicologica e relazionale.
Quando è utile ricorrere alla PMA?
Per molte donne con una storia di DCA, la Procreazione Medicalmente Assistita rappresenta un aiuto concreto per ottenere una gravidanza quando il concepimento naturale diventa difficile. Le tecniche oggi disponibili comprendono l’inseminazione intrauterina (IUI o IAD), la fecondazione in vitro (FIVET e ICSI), fino alle procedure chirurgiche per il recupero degli spermatozoi e all’utilizzo di gameti donati, con la possibilità di supporto tramite crioconservazione ovocitaria o del liquido seminale. Tuttavia, la PMA può essere emotivamente intensa e riattivare vulnerabilità già presenti.
Cosa può accadere durante il percorso di PMA?
I cambiamenti ormonali e corporei durante la stimolazione ovarica, insieme alla tensione dell’attesa e alla paura del fallimento, possono riaccendere sintomi alimentari, ansia, tristezza e sensazioni di perdita di controllo. E anche dopo il concepimento, il percorso non è necessariamente semplice.
La gravidanza può riattivare i sintomi del disturbo alimentare?
Sì. Nella gravidanza ottenuta tramite PMA può manifestarsi o riemergere la cosiddetta pregoressia, caratterizzata da restrizione alimentare e iper-controllo sul peso. Per questo è fondamentale non affrontare da soli un percorso così complesso.
Per questo motivo, uno screening precoce dei DCA, un supporto psicologico e nutrizionale continuativo e la collaborazione tra specialisti di fertilità, psicoterapeuti e dietisti sono elementi chiave per attraversare l’esperienza in modo sicuro e protetto. Ed è proprio da questa necessità che nasce un nuovo spazio di dialogo aperto e condiviso.
Un dialogo aperto per fare chiarezza: un webinar gratuito per approfondire
Per approfondire questi temi e offrire uno spazio sicuro di confronto, la Dr.ssa Marina Bellavia, Direttore Sanitario e Ginecologa specialista in Medicina della Riproduzione presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea, terrà giorno 25 novembre alle ore 21:00 un webinar gratuito “Disturbi alimentari e infertilità: tutto quello che dovresti sapere sulla PMA” in collaborazione con il team clinico del centro DCA Lilac.
Un incontro pensato per fare chiarezza su un argomento ancora troppo poco discusso e spesso avvolto da tabù, silenzi e confusione; per contrastare la disinformazione che può ferire o disorientare chi si avvicina alla PMA; e per offrire strumenti concreti a chi desidera orientarsi con maggiore consapevolezza in un percorso così delicato.
Durante il webinar si parlerà della relazione tra disturbi alimentari e fertilità, dell’impatto dello stigma sanitario e dell’accesso alla PMA, dei cambiamenti corporei e della nutrizione nei percorsi di fertilità e gravidanza, e del ruolo del linguaggio quando si attraversano momenti complessi come il lutto riproduttivo, le aspettative e i fallimenti.
Sarà un dialogo aperto e rispettoso, condotto da professioniste e professionisti con esperienze cliniche e umane reali: oltre alla Dr.ssa Marina Bellavia, interverranno Giuseppe Magistrale (Psicoterapeuta e Founder Lilac), Ilaria D’Errico (Dietista non prescrittiva membro del comitato scientifico Lilac) e Rossana Spinelli (Psicoterapeuta e Supervisora Lilac). Un’occasione per ascoltare, chiedere e comprendere al proprio ritmo.
📅 Martedì 25 novembre – ore 21:00
🎙️ Webinar gratuito – riservato ai maggiorenni
➡️ Clicca qui per iscriverti al webinar
