Parliamo di uomini con azoospermia non ostruttiva (NOA): una condizione in cui non si trovano spermatozoi nel liquido seminale, non a causa di un’ostruzione, ma per un problema di produzione estremamente deficitaria da parte dei testicoli.

Fino a pochi anni fa, questa diagnosi veniva spesso considerata una barriera insormontabile alla genitorialità biologica, e tuttora in numerosi Centri di Riproduzione Assistita la coppia viene indirizzata all’uso di spermatozoi da donatore o l’uomo viene sottoposto a trattamenti incongrui (la cosiddetta TESE) che sono oggi fuori dalle Linee Guida delle Società Scientifiche Internazionali.

Oggi, invece, la MicroTESE a fresco per ICSI rappresenta una concreta possibilità per molti uomini che desiderano diventare papà!

Che cos’è la MicroTESE a fresco per ICSI?

La MicroTESE, cioè l’estrazione di spermatozoi dai testicoli tramite microchirurgia ad alto ingrandimento (x36), è una tecnica che consente di individuare e prelevare direttamente dai testicoli quei pochi tubuli seminiferi che ancora albergano eventuali spermatozoi. La versione “a fresco” prevede che il prelievo venga effettuato in simultanea al pick-up ovocitario della partner femminile, in modo da usare direttamente per ICSI gli spermatozoi appena recuperati, evitandone la perdita numerica e i danni al loro DNA conseguenti alla crioconservazione degli stessi. Ovviamente, comunque, gli eventuali spermatozoi in esubero vengono prudentemente crioconservati, anche se la procedura a fresco consente poi spesso di ottenere la gravidanza desiderata, e pertanto la necessità di usare anche gli spermatozoi in esubero preventivamente crioconservati risulta rara.

Questo approccio offre due importanti vantaggi:

  1. Può aumentare le probabilità di fecondazione, poiché gli spermatozoi freschi sono più vitali, senza danni al DNA da crioconservazione e scongelamento
  2. Permette usualmente di ottenere embrioni anche quando il recupero di spermatozoi è estremamente esiguo: in questi non rari casi, infatti, se questi pochi spermatozoi fossero crioconservati, la maggior parte di essi allo scongelamento sarebbero poco o per nulla vitali e la ICSI sarebbe verosimilmente destinata al fallimento (infatti con la crioconservazione e il successivo scongelamento due terzi in media degli spermatozoi testicolari risultano usualmente non più utilizzabili)(Amer & Fakhry, 2021).

I numeri sopra la media in letteratura: i risultati di ProCrea

Secondo i dati scientifici più recenti (Corona et al., 2019; Achermann et al., 2021), la percentuale di successo nel recupero di spermatozoi tramite MicroTESE nei pazienti con NOA si attesta intorno al 47%.

Presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea, questa percentuale supera il 55% (Colpi & Caroppo, 2021) grazie all’imponente esperienza del microchirurgo andrologo (oltre duemila MicroTESE eseguite finora) e all’altrettanto lunga esperienza dei biologi, oltre che all’uso di tecnologie avanzate specifiche per massimizzare il recupero degli spermatozoi.

Ma i risultati più significativi emergono dagli outcomes clinici:

  • 32,7% di bambini nati già dopo il primo transfer embrionario (versus 24% – in media – riportato in Letteratura)
  • Una percentuale cumulativa di gravidanze evolutive che sfiora il 70% entro tre transfer consecutivi di blastocisti.
MicroTESE a fresco: Trattamento della Azoospermia Non-Ostruttiva mediante ICSI con Spermatozoi ottenuti da MicroTESE sincronizzata al pick-up degli Ovociti.

Un risultato che rappresenta una speranza concreta per molte coppie che avevano visto chiudersi altre porte, e per le troppe coppie che ancora oggi per inadeguata informazione si lasciano trattare con procedure inadeguate (la TESE singola o multipla) in normali Centri di Riproduzione Assistita dove spesso è carente l’esperienza specifica (microchirurgica, biologica ed embriologica) necessaria per ottenere alti tassi di successo in termini di bimbi in braccio.

Già undici anni fa le Linee Guida Canadesi raccomandavano di far gestire le coppie in cui il maschio è affetto da azoospermia non-ostruttiva in Centri con ottima esperienza in MicroTESE e con embriologi con eccellente esperienza nel recupero di spermatozoi dai microframmenti di MicroTESE e nella loro gestione in ICSI. Questa raccomandazione è ancora valida oggigiorno, anche perché la esperienza conferma che un’inadeguata e infruttuosa gestione precedente con la semplice TESE spesso danneggia pesantemente i testicoli, rendendo inutilmente più complessa una ben più corretta e adeguata gestione successiva con MicroTESE.

Un’eccellenza guidata dal Prof. Giovanni M. Colpi

A guidare il team di andrologia presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea è il Prof. Giovanni Maria Colpi, uno dei massimi esperti mondiali nella diagnosi e nel trattamento dell’infertilità maschile, e ancor più specificamente nella gestione delle azoospermie non-ostruttive.

Contrariamente ai messaggi disinformativi che le coppie raccolgono qua e là, spesso da specialisti più interessati ad indirizzarle all’uso di spermatozoi da donatore, la MicroTESE è un intervento meno invasivo e con meno complicanze della TESE (EAU Guidelines, 2023; GAF Guidelines, 2025): nessuna complicanza e dolore postoperatorio virtualmente irrilevante nei due terzi dei più di duemila pazienti operati dal Prof. Colpi.

Revisione medica a cura del Dr. Giovanni M. Colpi – Direttore Scientifico e Andrologo. Aggiornato il 03/06/2025

Vuoi prenotare un primo colloquio presso la nostra clinica?
Condividi questo post