La qualità di un ovocita è fondamentale per ottenere una gravidanza e ciò che portiamo in tavola può fare la differenza. L’alimentazione non è solo una questione di salute generale: incide direttamente sulla fertilità, come confermano le più recenti ricerche scientifiche.

Alimentazione e infertilità: una connessione sempre più chiara

Secondo la Dr.ssa Maria Bellavia, Ginecologa specialista in Medicina della riproduzione presso il nostro centro ProCrea di Lugano, «gli studi scientifici degli ultimi anni hanno evidenziato una correlazione tra alimentazione e qualità dell’ovocita, andando oltre le tradizionali raccomandazioni sugli stili di vita».

Le ricerche dimostrano che ciò che mangiamo può aumentare o ridurre le possibilità di concepire. Alcune condizioni, come le intolleranze alimentari, possono essere alla base di infertilità o gravidanze non portate a termine. Il caso più noto è la celiachia: l’assunzione di glutine provoca una risposta immunitaria che può compromettere l’attecchimento dell’embrione.

Il ruolo della nutrigenetica

Un approccio innovativo nello studio di fertilità e alimentazione arriva dalla nutrigenetica, la scienza che analizza come i nutrienti possano influire sul DNA. «La domanda è: ciò che mangiamo può determinare cambiamenti genetici e, se sì, in quale misura?», spiega la Dr.ssa Bellavia.

La qualità dell’ovocita è un fattore chiave: deve essere sano e privo di alterazioni cromosomiche. Studi recenti confermano che l’alimentazione nei due mesi precedenti il prelievo degli ovociti può influire positivamente sul loro sviluppo e quindi sul successo di una gravidanza naturale o assistita.

Screening genetico e qualità degli ovociti

Nel percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA), il nostro centro ProCrea dedica grande attenzione alla qualità degli ovuli, soprattutto nelle donne oltre i 36-38 anni, che hanno un rischio maggiore di produrre ovociti con anomalie cromosomiche (aneuploidie).

Lo screening genetico pre-impianto (PGS) permette di individuare embrioni con un corredo cromosomico corretto, aumentando così le possibilità di successo del trattamento.

Alimentazione, ambiente e fertilità

La salute riproduttiva non dipende solo dall’alimentazione. Fattori ambientali come inquinamento e microplastiche stanno dimostrando un impatto significativo sulla fertilità, con effetti che in alcuni casi possono manifestarsi persino nella seconda generazione.

«La genetica e la prevenzione possono fare ancora molto per la fertilità», conclude la Dr.ssa Bellavia. «Seguire una dieta equilibrata e adottare stili di vita sani resta la base per chi desidera avere un figlio».

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