Negli ultimi anni, l’interesse verso un’alimentazione personalizzata è cresciuto notevolmente, soprattutto in ambito ginecologico e riproduttivo.
Se già sappiamo quanto lo stile di vita possa incidere sulla fertilità, oggi grazie all’evoluzione degli studi in genetica medica possiamo fare un passo in più: adattare l’alimentazione alle caratteristiche genetiche individuali.
È questa la sfida e il potenziale della nutrigenetica, una branca della medicina che unisce genetica e nutrizione per creare percorsi personalizzati di prevenzione e trattamento.
Presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea, la nutrigenetica è parte integrante dell’approccio alla medicina della riproduzione. Il lavoro congiunto della Dr.ssa Pierangela Castorina, Medico Genetista, e della Dr.ssa Luisa Di Luzio, Ginecologa con interesse nella medicina predittiva e nei test nutrigenetici, consente di offrire alle pazienti un supporto clinico sempre più preciso e su misura.
Nutrigenetica: un’alimentazione in sintonia con il proprio DNA
La nutrigenetica si occupa di studiare come le differenze genetiche tra individui influenzino l’efficacia e l’impatto dei nutrienti sull’organismo. In pratica, permette di comprendere perché alcune persone rispondano in modo diverso agli stessi alimenti e come questi effetti possano incidere sulla salute, anche in termini di fertilità, ovulazione o risposta ai trattamenti.
Questo approccio si è rivelato particolarmente utile nella gestione di condizioni ginecologiche come la sindrome dell’ovaio policistico, l’endometriosi, i disturbi ovulatori o nei percorsi di fecondazione assistita.
Anche in gravidanza, un’alimentazione mirata basata sul profilo genetico può contribuire a prevenire carenze e complicanze metaboliche.
Infiammazioni silenziose: quando glutine e lattosio possono interferire con la fertilità
Una delle applicazioni più concrete dei test nutrigenetici riguarda la valutazione della predisposizione genetica a intolleranze alimentari. Alcune persone, infatti, pur non essendo celiache o intolleranti conclamate, possono avere un’alterata capacità di metabolizzare glutine o lattosio. Se assunti regolarmente, questi alimenti possono indurre uno stato di infiammazione cronica di basso grado, spesso silenziosa ma in grado di influire negativamente sull’equilibrio ormonale, sull’ovulazione e, in generale, sulla salute riproduttiva.
Conoscere la propria predisposizione genetica permette di intervenire in modo mirato, evitando restrizioni inutili o, al contrario, abitudini alimentari che danneggiano senza essere riconosciute.
Cosa rivela un test nutrigenetico
Il test nutrigenetico permette di identificare:
- eventuali difficoltà nel metabolismo di zuccheri, grassi, vitamine
- predisposizione a intolleranze (lattosio, glutine)
- risposta infiammatoria individuale
- capacità antiossidante e gestione dello stress ossidativo
- alterazioni nel metabolismo dell’omocisteina, potenzialmente coinvolta in fallimenti d’impianto o abortività.
Una volta raccolti questi dati, la nostra équipe multidisciplinare è in grado di costruire un piano alimentare su misura, che tenga conto delle esigenze cliniche e riproduttive della paziente. La Dr.ssa Di Luzio, in particolare, integra l’analisi genetica con l’approccio ginecologico, offrendo indicazioni pratiche per migliorare l’efficacia dei trattamenti e il benessere generale.
Un approccio personalizzato
La nutrigenetica rappresenta oggi uno strumento scientifico concreto per rendere più efficace la prevenzione e il trattamento di molte condizioni ginecologiche.
Si fonda su evidenze genetiche che permettono di orientare in modo più consapevole le scelte alimentari e, di conseguenza, favorire un ambiente fertile, equilibrato e meno infiammato.
Vuoi capire se la nutrigenetica può aiutarti?
Presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea, è possibile confrontarsi con un’équipe esperta e attenta alle esigenze di ogni paziente.
