Il bisogno di risposte alle mille domande che riguardano la fertilità e la salute sessuale è sempre molto alto, soprattutto per chi desidera diventare genitore e si trova ad affrontare difficoltà di concepimento. In questa fase, diventano preziosi i consigli di parenti, amici o le informazioni trovate online. Tuttavia, se non si verifica l’attendibilità delle fonti, il rischio è quello di cadere in vere e proprie fake news.

Vediamo quindi alcuni dei falsi miti più comuni sulla fertilità, che possono indurre comportamenti scorretti o alimentare aspettative sbagliate.

Età e fertilità: uno dei falsi miti più diffusi

L’età resta un fattore determinante per la fertilità femminile, che inizia a calare già dai 25 anni e subisce un calo più marcato dopo i 35. Le tecniche di riproduzione assistita offrono nuove opportunità, ma non possono annullare il peso dell’età biologica. Anche per l’uomo l’età ha un ruolo, seppur meno incisivo. È consigliabile, per la donna, rivolgersi a uno specialista dopo un anno di rapporti non protetti se ha meno di 35 anni, e dopo sei mesi se li ha superati.

Falsi miti sulla fertilità e peso corporeo

Un peso corporeo troppo basso o troppo elevato può influenzare negativamente la fertilità, sia nell’uomo che nella donna. Mantenere un BMI nella norma e seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura e alimenti genuini, è utile non solo per il benessere generale ma anche per aumentare le possibilità di concepimento.

Le terapie ormonali causano menopausa precoce?

Le terapie ormonali usate nei trattamenti di fecondazione assistita non anticipano la menopausa. Ogni mese, il corpo della donna consuma naturalmente un certo numero di follicoli, indipendentemente dalla stimolazione ovarica. La terapia mira semplicemente a stimolare la crescita di quelli già “programmati” per essere eliminati.

Testosterone e cuore: un binomio pericoloso?

Quando assunte in modo controllato e solo in caso di reale necessità, le terapie ormonali – anche quelle con testosterone – possono migliorare diversi parametri di salute, riducendo persino alcuni fattori di rischio cardiovascolare. L’importante è che siano sempre prescritte e monitorate da un medico. Diverso è l’uso scorretto a scopo estetico o sportivo, che può compromettere la fertilità.

Rapporti solo nel periodo fertile: funziona davvero?

L’astinenza prolungata non migliora la qualità dello sperma. Anzi, dopo diversi giorni senza eiaculazione, la concentrazione spermatica può aumentare, ma la motilità degli spermatozoi tende a diminuire. In vista dell’ovulazione, un’astinenza di 2–5 giorni rappresenta un buon equilibrio, soprattutto se si sta seguendo un percorso di PMA.

Infertilità? Non è solo un problema femminile

Le cause dell’infertilità possono riguardare la donna, l’uomo o entrambi. In passato si tendeva ad attribuire subito il problema alla partner femminile, ma oggi è chiaro che solo una valutazione di coppia può identificare correttamente le origini della difficoltà. Presso la nostra clinica, grazie all’esperienza del Dr. Giovanni M. Colpi, Direttore Scientifico e Andrologo, è possibile accedere a valutazioni andrologiche approfondite, fondamentali per identificare le cause di infertilità maschile e avviare percorsi terapeutici personalizzati.

Controlli maschili: sottovalutati ma essenziali

Anche in assenza di sintomi, alcuni disturbi possono compromettere la fertilità maschile. Rimandare gli esami può portare a diagnosi tardive. Come sottolinea il nostro Dr. Giovanni M. Colpi, controlli come lo spermiogramma sono semplici e non invasivi, e possono rivelare problematiche risolvibili con trattamenti mirati, come nel caso del varicocele.

Stile di vita e ambiente: altri falsi miti sulla fertilità

Fumo, alcol, sedentarietà e cattiva alimentazione possono compromettere la salute riproduttiva. Anche l’ambiente inquinato – a livello atmosferico o alimentare – può interferire con l’equilibrio ormonale. Alcuni esempi? I ftalati o gli anabolizzanti presenti nei cibi di origine animale.

Avere rapporti sessuali frequentemente aumenta il rischio di cancro?

Non solo non esiste un collegamento diretto, ma alcuni studi suggeriscono che una frequenza regolare di rapporti sessuali possa persino avere un effetto protettivo nei confronti di alcuni tumori, come quello alla prostata.

Affidarsi a fonti sicure fa la differenza

In tema di fertilità, è facile imbattersi in credenze sbagliate e falsi miti sulla fertilità che si diffondono rapidamente. Tuttavia, solo l’informazione scientifica – e il confronto con medici esperti – può davvero aiutare a fare scelte consapevoli. Se hai dubbi o desideri intraprendere un percorso di procreazione assistita presso la nostra clinica, il team di Next Fertility ProCrea è pronto ad accompagnarti con competenza e umanità.

Revisione medica a cura del Dr. Giovanni M. Colpi – Direttrice Scientifico e Andrologo. Aggiornato il 02/07/2025

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