Un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) non coinvolge soltanto il corpo. Coinvolge le emozioni, le aspettative, la quotidianità, la coppia e spesso anche il modo in cui una persona guarda sé stessa.
Ansia, stress, paura del fallimento, insonnia, senso di solitudine: sono aspetti che molte donne e molte coppie vivono durante la ricerca di una gravidanza. Ed è proprio per questo che oggi sempre più pazienti si avvicinano anche a discipline complementari come l’agopuntura, cercando un supporto che possa accompagnarle durante il percorso.
Durante una diretta Instagram organizzata, la Dr.ssa Marina Bellavia, Direttrice Sanitaria e Ginecologa specialista in Medicina della Riproduzione, ha approfondito il tema insieme a Marika Urbani, terapista complementare in Medicina Tradizionale Cinese e agopuntura, affrontando dubbi, domande frequenti ed evidenze scientifiche legate all’utilizzo dell’agopuntura nella fertilità.
“L’obiettivo è aiutare le pazienti a raggiungere il risultato della gravidanza, ma arrivarci con il minore stress possibile”, ha spiegato la Dr.ssa Marina Bellavia.
Che cos’è l’agopuntura?
L’agopuntura è una pratica che fa parte della Medicina Tradizionale Cinese e consiste nell’infissione di sottilissimi aghi in specifici punti del corpo.
Come ha spiegato Marika Urbani durante la diretta:
“L’agopuntura consiste nel pungere determinati punti del nostro corpo allo scopo di rimuovere eventuali blocchi e ristabilire un equilibrio.”
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, il benessere dell’organismo dipende dall’equilibrio tra Yin e Yang, due energie complementari che regolano il funzionamento del corpo. Quando questo equilibrio si altera, possono comparire disturbi fisici ed emotivi.
Oggi l’agopuntura viene utilizzata in diversi ambiti clinici e, negli ultimi anni, ha iniziato ad affiancare sempre più spesso anche i percorsi di Medicina della Riproduzione.
Perché l’agopuntura viene utilizzata nei percorsi di fertilità?
Nel contesto della fertilità, l’agopuntura viene proposta come supporto complementare ai trattamenti di PMA perché può contribuire al benessere generale della paziente durante un percorso spesso intenso dal punto di vista emotivo e fisico.
Durante la diretta, Marika Urbani ha spiegato come l’agopuntura possa aiutare a migliorare la circolazione sanguigna nella zona pelvica e favorire un maggiore rilassamento dell’organismo.
La Dr.ssa Bellavia ha sottolineato quanto questo aspetto sia concreto nella pratica clinica quotidiana:
“Le pazienti quando escono dalla seduta parlano chiaramente di una sensazione di profondo rilassamento e benessere.”
Ed è proprio questo uno degli aspetti più importanti: affrontare un percorso di PMA sentendosi meno sole e meno sopraffatte dallo stress.
Quanto incidono stress e ansia sulla fertilità?
Chi affronta un percorso di fertilità spesso vive settimane scandite da visite, monitoraggi, esami, terapie e attese. A tutto questo si aggiunge il peso emotivo di un desiderio molto forte.
Marika Urbani ha raccontato un aspetto che emerge frequentemente durante gli incontri con le pazienti:
“Molte donne mi raccontano di non essersi confidate con nessuno. Questo porta spesso a una grande solitudine.”
La difficoltà di parlare apertamente di infertilità può portare molte coppie a cercare risposte online, affidandosi a forum o informazioni prive di evidenze scientifiche, aumentando ancora di più la confusione e l’ansia.
Per questo oggi l’approccio multidisciplinare è sempre più importante. Affiancare alla Medicina della Riproduzione professionisti di diverse discipline permette di accompagnare la coppia in modo più completo, umano e personalizzato.
Esistono studi scientifici sull’agopuntura nella PMA?
Negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi studi che hanno valutato il possibile ruolo dell’agopuntura nei percorsi di fertilità.
Durante la diretta sono stati citati alcuni lavori scientifici che hanno osservato miglioramenti in parametri come qualità endometriale, benessere della paziente e supporto durante il transfer embrionale.
La Dr.ssa Bellavia ha spiegato come, all’interno di Next Fertility ProCrea, l’agopuntura venga integrata nel percorso in modo coordinato con il team medico, soprattutto in momenti delicati come il transfer embrionale.
L’obiettivo non è sostituire le terapie mediche, ma offrire un supporto complementare all’interno di un percorso personalizzato.
Quando iniziare l’agopuntura in un percorso di PMA?
Secondo l’esperienza riportata durante la diretta, prima si inizia e meglio è.
Marika Urbani ha spiegato che il lavoro dell’agopuntura viene costruito “ad personam”, cioè sulla base delle caratteristiche specifiche della paziente.
“Io non parlo di tempistiche, parlo di percorso.”
In alcuni casi l’agopuntura viene iniziata mesi prima della PMA, mentre in altri viene integrata nelle settimane precedenti al transfer o nei giorni immediatamente prima e dopo il transfer stesso.
Anche quando il tempo a disposizione è limitato, il supporto può comunque essere utile per accompagnare la paziente durante una fase particolarmente delicata del trattamento.
L’agopuntura può aiutare contro insonnia e stress?
Uno degli aspetti affrontati durante la diretta riguarda il sonno.
Dormire bene è fondamentale per il benessere generale e anche durante un percorso di fertilità il riposo può avere un ruolo importante nella gestione dello stress.
Marika Urbani ha spiegato che l’agopuntura viene spesso utilizzata anche per favorire il rilassamento, migliorare la qualità del sonno e aiutare la paziente a vivere il percorso con minore tensione emotiva.
“Le donne che dormono meglio spesso affrontano meglio anche il percorso”, ha spiegato durante la diretta.
Ansia e insonnia, infatti, sono sintomi molto frequenti nei percorsi di PMA e meritano attenzione tanto quanto gli aspetti clinici.
Anche gli uomini possono beneficiare dell’agopuntura?
Sì. Durante la diretta è stato affrontato anche il tema della fertilità maschile.
Secondo quanto spiegato da Marika Urbani, l’agopuntura può essere utilizzata anche nell’uomo come supporto complementare nei casi di alterazioni dello spermiogramma.
L’esperta ha sottolineato anche l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce:
“Sulle donne esiste molta educazione alla prevenzione. Sugli uomini ancora troppo poco.”
Negli ultimi anni l’infertilità maschile è aumentata significativamente e, proprio per questo, diventa fondamentale promuovere controlli, consapevolezza e corretti stili di vita.
L’agopuntura può aiutare a smettere di fumare?
Durante la diretta si è parlato anche del fumo e del suo impatto negativo sulla fertilità maschile e femminile.
Fumare può influenzare la qualità di ovociti e spermatozoi, motivo per cui smettere rappresenta un passo importante all’interno di un progetto riproduttivo.
Secondo Marika Urbani, esistono protocolli di agopuntura utilizzati come supporto nelle dipendenze, anche attraverso tecniche come l’auricoloterapia.
Tuttavia, ha sottolineato un aspetto fondamentale: “Ci deve essere alla base una vera convinzione.”
L’agopuntura fa male?
È una delle domande più frequenti.
La risposta emersa durante la diretta è rassicurante: gli aghi utilizzati sono molto sottili e nella maggior parte dei casi il trattamento viene percepito come poco fastidioso o addirittura rilassante.
Molte pazienti, dopo le prime sedute, riferiscono una sensazione di benessere e rilassamento profondo.
Sentirsi accompagnati durante un percorso di fertilità può fare davvero la differenza
Uno dei messaggi più forti emersi dalla diretta riguarda il valore dell’accompagnamento umano durante un percorso di fertilità.
Affrontare un percorso di PMA non significa soltanto seguire protocolli medici. Significa anche sentirsi ascoltati, sostenuti e accolti nelle proprie fragilità.
Per questo in Next Fertility ProCrea promuoviamo un approccio multidisciplinare e personalizzato, in cui ogni paziente possa sentirsi accompagnata non solo dal punto di vista clinico, ma anche emotivo.
Come ha detto Marika Urbani in chiusura della diretta:
“Non siete sole. Non dovete sentirvi sbagliate.”
Un messaggio semplice, ma profondamente importante per chi sta affrontando questo percorso.
Revisione medica a cura della Dr.ssa Marina Bellavia – Direttrice Sanitaria e Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione. Aggiornato il 12/05/2026
FAQ – Domande frequenti sull’agopuntura e fertilità
L’agopuntura può sostituire un trattamento di PMA?
No. L’agopuntura viene utilizzata come supporto complementare ai trattamenti di Medicina della Riproduzione e non sostituisce le terapie mediche.
Quando è meglio iniziare l’agopuntura per la fertilità?
In generale, prima si inizia meglio è, ma il percorso viene personalizzato in base alle esigenze della paziente e alle tempistiche della PMA.
L’agopuntura aiuta contro stress e ansia?
Molte pazienti riferiscono una sensazione di rilassamento e benessere dopo le sedute. L’agopuntura viene spesso utilizzata come supporto per la gestione dello stress durante i percorsi di fertilità.
Anche gli uomini possono fare agopuntura per la fertilità?
Sì. L’agopuntura può essere utilizzata anche nell’uomo come supporto complementare in alcuni casi di infertilità maschile.
L’agopuntura è dolorosa?
Generalmente no. Gli aghi utilizzati sono molto sottili e la maggior parte delle persone percepisce soltanto un lieve fastidio iniziale o una sensazione di rilassamento.
