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Azoospermia

Cos'è l'azoospermia?

L’assenza di spermatozoi nel liquido seminale viene chiamata azoospermia. L’azoospermia può essere ostruttiva, cioè causata da una ostruzione delle vie seminali (che non lasciano passare gli spermatozoi prodotti in misura normale dai testicoli), oppure, molto più frequentemente, non-ostruttiva, dovuta cioè ad un grave danno della spermatogenesi (arresto maturativo completo o incompleto, ipospermatogenesi molto severa, sindrome a sole cellule di Sertoli completa o incompleta, jalinosi tubulare, quadri misti come in molti casi – ma non solo – di progresso criptorchidismo ecc.). Per questa patologia la Scuola del Prof. Colpi ha accumulato in quasi tre decenni una esperienza rilevantissima, che ne hanno fatto uno dei maggiori punti di riferimento internazionali.

Azoospermia ostruttiva

L’azoospermia ostruttiva può ricondursi sia a cause congenite che acquisite.

L’anomalia congenita più comune è rappresentata dal mancato o incompleto sviluppo dell’epididimo, del dotto deferente, del dotto ejaculatore e della vescicola seminale, da ambo i lati.

Tra le ostruzioni meccaniche acquisite le infezioni batteriche rappresentano la causa più frequente. Nel maschio di età avanzata prevalgono le infezioni da E. coli, mentre nei giovani sono più frequenti quelle da Chlamydia o da Gonococco. L’interessamento dell’epididimo e delle ghiandole seminali accessorie che si ha in questi casi può condurre a fibrosi e conseguente ostruzione delle vie seminali. Più rare sono le ostruzioni totali post-infiammatorie dei dotti ejaculatori.

Per i pazienti affetti da azoospermia ostruttiva la possibilità di procreare si basa in prima istanza sul recupero di spermatozoi dal testicolo o dall’epididimo. Gli spermatozoi, estratti dal testicolo o dall’epididimo mediante TESE (Testicular Sperm Extraction) o MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration)[quest’ultima spesso sostituita più praticamente negli ultimi anni dalla ESE (Epididymal Sperm Extraction] oppure aspirati attraverso una piccola incisione della via seminale a monte del tratto agenesico od ostruito, possono essere utilizzati immediatamente, o dopo crioconservazione, per fertilizzazione in vitro tramite ICSI.

Azoospermia non-ostruttiva

L’azoospermia non-ostruttiva fino a circa un decennio fa era considerata una forma di sterilità maschile incurabile: studi ed esperienze cliniche degli ultimi anni hanno invece dimostrato che in molti pazienti con assenza di spermatozoi nel liquido seminale da grave danno della spermatogenesi è tuttavia possibile recuperare rari spermatozoi dalla polpa testicolare, da usarsi subito fresco o da crioconservare per un futuro utilizzo in fecondazione in vitro (ICSI).

Tecniche di recupero chirurgico degli spermatozoi dai testicoli

TESE (Testicular Sperm Extraction): vengono eseguite una biopsia (TESE singola) o più biopsie (TESE multipla) in maniera casuale. Le percentuali medie di recupero di spermatozoi secondo i dati della Letteratura scientifica sono rispettivamente circa il 42-50% con la TESE singola ed il 52% con la TESE multipla. E’ ovvio che la TESE multipla è per definizione più invasiva, più traumatica e comporta la asportazione di una certa quantità di tessuto testicolare. L’intervento è eseguibile in anestesia locale, o più raramente generale.

MicroTESE o TESE microchirurgica: E’ una tecnica che richiede esperienza specifica e l’utilizzo del microscopio operatore, indicata nei casi di azoospermia non-ostruttiva. Permette al chirurgo, che dovrebbe lavorare a 18-36 ingrandimenti, di individuare con più precisione le zone del testicolo che, per alcune caratteristiche peculiari (vicinanza alla rete vascolare, colore e dilatazione dei tubuli), hanno una più elevata probabilità di contenere spermatozoi. In letteratura scientifica è riportata la più elevata percentuale di pazienti con azoospermia non-ostruttiva con recuperi positivi grazie a questa procedura microchirurgica (fino a circa il 60%). Inoltre con la microchirurgia viene evitato il danneggiamento del restante tessuto, riducendo così i possibili effetti collaterali. Durante l’intervento viene in genere eseguita anche una piccola biopsia testicolare per la diagnosi istologica sullo stato della spermatogenesi. Se il paziente abita lontano, è consigliata la permanenza in ospedale per una notte. L’intervento viene eseguito in anestesia locale o generale, è assolutamente indolore anche nel post-operatorio e non cruento: il lavoro può essere ripreso regolarmente dopo sole quarantotto ore. Controlli ecografici a 3-6 mesi di distanza dall’intervento ci hanno dimostrato nessuna sofferenza testicolare post-operatoria: spesso l’ecografia non riesce neppure ad evidenziare la sede della pregressa “apertura” del testicolo!

Équipe

Un team di oltre 40 professionisti da 20 anni accompagna i pazienti alla vita.

TEAM PROCREA:

Direttore
Andrea Barlocco

Medici
Marina Bellavia, Cesare Taccani, Giovanni M. Colpi, Serena Bellaminutti, Fabrizio Castiglioni, Franco Nerva

Biologi
Gian Marco Momi, Simona Cuomo, Elisabetta Piatti, Lorena Sanchez Morales

Aiuto Medico:
Chaimae Zehhaf, Sandra Cicchino, Donatella Canevali, Jessica De Franco, Eleonora Zago

Sala Operatoria:
Sabrina Sartorato, Angela Padula

Amministrazione:
Paola Crispo, Walter Riva, Gianluca Borghi, Cinzia Tadè Pezzini

Back office e Reception:
Iride Zanotti, Tanja Hutter, Virginia Molinari, Sara Ghilardi, Stefania Camporeale, Aurora Camorani

IT & Manteinance:
Dashnor Qilingeri, Celeste Dias Rodriguez, Ambra Ottaiano

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