Quando si parla di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), una delle domande più frequenti riguarda l’età: esiste un limite oltre il quale non è più possibile iniziare un trattamento?

Si tratta di un dubbio comune per molte persone che desiderano diventare genitori, soprattutto quando la ricerca di una gravidanza è iniziata più tardi o dopo un percorso di infertilità. Sebbene l’età rappresenti uno dei principali fattori che influenzano la fertilità, non è l’unico elemento da considerare.

In questo articolo vediamo come l’età influisce sulle possibilità di accedere a un percorso di PMA, cosa prevede la normativa svizzera e perché una valutazione specialistica è fondamentale per individuare il trattamento più adatto.

L’età influisce sulla fertilità?

Sì. Con il passare degli anni, soprattutto dopo i 35 anni, la fertilità femminile tende a diminuire progressivamente. La riserva ovarica si riduce e anche la qualità degli ovociti può diminuire, con un conseguente calo delle probabilità di ottenere una gravidanza spontanea.

L’età può influenzare anche le probabilità di successo dei trattamenti di fecondazione assistita. Tuttavia, un risultato negativo non dipende necessariamente da questo fattore: sono diversi gli elementi che possono spiegare perché una FIVET non ha successo, ed è importante considerarli nel loro insieme.

Anche la fertilità maschile può risentire dell’età, sebbene generalmente in modo più graduale.

Tuttavia, l’età anagrafica da sola non determina la possibilità di accedere a un trattamento di Procreazione Medicalmente Assistita. Ogni situazione deve essere valutata individualmente, considerando anche lo stato di salute generale, la storia clinica e gli esami della fertilità.

Per questo motivo, presso la nostra clinica Next Fertility ProCrea, ogni percorso inizia con una valutazione specialistica approfondita, che consente di individuare la strategia terapeutica più appropriata.

Quali sono i limiti di età per la PMA in Svizzera?

In Svizzera, l’accesso ai trattamenti di procreazione medicalmente assistita (PMA) è regolato dalla Legge federale sulla medicina della procreazione (LPAM). In base alla normativa vigente – anche nel Canton Ticino – per le tecniche omologhe (con i gameti della coppia), l’accesso dipende dalla valutazione della riserva ovarica della partner femminile.

Per le tecniche eterologhe (come la donazione di ovociti che viene effettuata in Italia), il limite di età per la donna è fissato a 50 anni.

Questi criteri hanno lo scopo di tutelare la salute di chi affronta un percorso di PMA e del futuro bambino. Ogni situazione, però, viene valutata con attenzione e senza automatismi, per garantire un approccio davvero personalizzato.

Qual è l’età migliore per iniziare un percorso di PMA?

Non esiste un’età ideale valida per tutti. La scelta dipende da numerosi fattori, tra cui la causa dell’infertilità, la riserva ovarica, la qualità degli ovociti e la situazione clinica della coppia.

Quando una gravidanza tarda ad arrivare, è consigliabile non rimandare una valutazione specialistica. Una diagnosi precoce permette infatti di individuare tempestivamente eventuali difficoltà e di scegliere il percorso più adatto, aumentando le possibilità di successo.

È possibile preservare la fertilità per il futuro?

Per chi desidera posticipare la maternità, la crioconservazione degli ovociti rappresenta una delle principali strategie di preservazione della fertilità.

Il trattamento consiste nel prelievo e nel congelamento degli ovociti in un momento in cui quantità e qualità sono generalmente migliori, così da poterli utilizzare in futuro.

Poiché la qualità ovocitaria tende a diminuire con l’età, la crioconservazione offre i risultati migliori quando viene effettuata prima dei 35 anni, anche se la valutazione deve sempre essere personalizzata.

PMA ed età: una valutazione personalizzata fa la differenza

L’età rappresenta un elemento importante nella valutazione della fertilità, ma non è l’unico fattore da considerare. Per questo motivo è fondamentale affidarsi a specialisti in grado di valutare ogni situazione nella sua complessità e proporre il percorso più appropriato.

Presso Next Fertility ProCrea, ogni paziente viene accompagnato con un percorso personalizzato, costruito sulle proprie esigenze cliniche e riproduttive. Una valutazione specialistica consente di individuare la strategia più adatta, con l’obiettivo di offrire le migliori possibilità di realizzare il proprio progetto di genitorialità.

Revisione medica a cura della Dr.ssa Marina Bellavia – Direttrice Sanitaria e Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione. Aggiornato il 10/08/2026

FAQ – Domande frequenti

Fino a che età si può fare la PMA?

In Svizzera non esiste un limite di età previsto dalla legge per i trattamenti omologhi. L’accesso viene valutato sulla base delle condizioni cliniche e della riserva ovarica della paziente.

Dopo i 40 anni è possibile fare la PMA?

Sì. Molte donne intraprendono un percorso di PMA dopo i 40 anni. Le possibilità di successo dipendono però da diversi fattori, tra cui la qualità ovocitaria e la riserva ovarica.

Qual è l’età migliore per congelare gli ovociti?

In generale, la crioconservazione degli ovociti offre risultati migliori quando viene effettuata prima dei 35 anni, periodo in cui qualità e quantità degli ovociti sono generalmente più elevate.

L’età influisce anche sulla fertilità maschile?

Sì. Sebbene il declino sia più graduale rispetto a quello femminile, anche la fertilità maschile può diminuire con il passare degli anni, influenzando la qualità del liquido seminale.

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