Diventare genitori è un sogno per molte coppie, ma quando l’infertilità si presenta come un ostacolo difficile da superare, il percorso può diventare complesso e doloroso. Grazie ai progressi della medicina della riproduzione, oggi esistono soluzioni efficaci anche nei casi più delicati. Il nostro centro ProCrea di Lugano ha raggiunto un importante traguardo: la nascita dei primi gemellini italiani grazie alla tecnica di ovodonazione, un’opzione che permette a molte donne di realizzare il desiderio di maternità anche quando altre vie sembrano impraticabili.
I primi bambini da ovodonazione a ProCrea
I protagonisti di questa storia sono due gemellini, un maschio e una femmina, nati da una coppia italiana che da tempo cercava di avere un figlio senza successo. Dopo vari tentativi infruttuosi, si sono rivolti al centro ProCrea di Lugano. «Era l’ottobre del 2014 quando sono arrivati», ricorda la Dr.ssa Maria Bellavia, Ginecologa specialista in Medicina della Riproduzione.
Il percorso verso la gravidanza: dalla fivet all’ovodonazione
La donna presentava una situazione clinica complessa, ma la giovane età permetteva di tentare una prima tecnica di fecondazione in vitro (FIVET). Il tentativo iniziale però non ha avuto esito positivo. A questo punto, nel marzo 2015, è stata proposta la soluzione dell’ovodonazione, accettata dalla coppia.
La selezione della donatrice, basata su criteri che rispettassero le caratteristiche della futura madre, è stata rapida ed efficace. In pochi mesi è stato completato l’iter: stimolazione e prelievo degli ovuli dalla donatrice, fecondazione con il seme del compagno e successivo impianto degli embrioni nella paziente.
La nascita dei gemellini: un momento di grande gioia
«All’inizio di aprile la donna ha dato alla luce due splendidi gemelli», racconta la Dr.ssa Bellavia. «Il maschietto pesava 2,5 kg, la femminuccia 2,450 kg. Entrambi sono in ottima salute, così come la mamma».
Questo successo rappresenta un momento importante per ProCrea, che con questi gemellini celebra la nascita dei primi bambini da ovodonazione presso il proprio centro. La tecnica si conferma una risorsa preziosa per risolvere casi di infertilità femminile anche particolarmente complessi.
Quando l’ovodonazione diventa l’unica soluzione
L’ovodonazione è indicata in circa una donna su dieci con problemi di infertilità: una quota significativa, che sottolinea quanto questa tecnica sia fondamentale per molte coppie. «Per alcune donne avere un figlio è un percorso naturale, per altre è un cammino con molte difficoltà», spiega la Dr.ssa Bellavia. «La donazione di ovociti rappresenta spesso l’unica via per realizzare il sogno di diventare madre».
Che cos’è l’ovodonazione e come funziona
L’ovodonazione con transfer in Italia è una tecnica di fecondazione assistita di tipo eterologo: prevede il trasferimento di ovociti donati da una donna a una paziente con problemi di fertilità, per superare condizioni in cui l’ovulazione o la qualità degli ovociti sono compromesse.
«Questo programma viene avviato solo dopo un’accurata diagnosi e solo in presenza di problemi irreversibili, come esaurimento della funzione ovarica, endometriosi avanzata o menopausa precoce, sia fisiologica sia chirurgica», aggiunge la Dr.ssa Bellavia.
Nel caso specifico di questa coppia, si trattava di infertilità di coppia senza cause apparenti, con parametri maschili nella norma ma difficoltà femminile nel raggiungere la fecondazione. L’ovodonazione ha permesso di superare questi ostacoli e coronare il loro sogno di genitori.
La nascita dei primi gemellini da ovodonazione al centro ProCrea di Lugano rappresenta un passo significativo nel campo della medicina della riproduzione. Questa tecnica innovativa apre nuove speranze a molte coppie che affrontano difficoltà nella ricerca della gravidanza, dimostrando come la scienza e la cura personalizzata possano trasformare un sogno in realtà.
