Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha messo in luce un protagonista spesso trascurato ma fondamentale per la salute generale e riproduttiva: il microbiota. Questo complesso ecosistema di microrganismi che vive nel nostro corpo, in particolare nell’intestino, non solo regola processi digestivi e metabolici, ma influisce anche sull’equilibrio ormonale, sul sistema immunitario e, di conseguenza, sulla fertilità.
Di questo argomento hanno parlato di recente, in una diretta Instagram, la Dr.ssa Luisa Di Luzio, Ginecologa presso la nostra clinica, e il Dr. Roger Panteri, Biologo nutrizionista, offrendo una panoramica chiara e aggiornata sul ruolo del microbiota nella salute femminile e maschile.
Che cos’è il microbiota?
Come ha spiegato il Dr. Panteri: “Il microbiota è quella comunità di microrganismi che vive nel nostro organismo. Tipicamente si intende quello intestinale, che rappresenta la comunità maggiore, ma esistono comunità microbiche anche in altri distretti come quello urogenitale, della pelle, dei polmoni. Calcolate che nel nostro intestino vivono circa 100.000 miliardi di microrganismi, cioè un numero simile a quello delle cellule del nostro corpo.”
Questi microrganismi, se in equilibrio, sono nostri alleati. “Bisogna considerarli degli amici – sottolinea il Dr. Panteri – vivono all’interno del nostro organismo per aiutarci, a meno che non cambino idea e non diventino nemici, navigando contro la rotta della salute.”
In che modo il microbiota influenza la fertilità femminile?
Uno degli aspetti oggi più studiati è il cosiddetto asse intestino-genitale, ovvero la comunicazione tra microbiota intestinale e apparato riproduttivo femminile.
Uno squilibrio del microbiota può infatti influenzare diversi meccanismi coinvolti nella fertilità. Una disbiosi intestinale può alterare il metabolismo degli estrogeni, favorire uno stato infiammatorio cronico e ridurre l’assorbimento di vitamine e micronutrienti indispensabili per la maturazione degli ovociti.
Inoltre, le alterazioni del microbiota possono aumentare il rischio di infezioni vaginali ricorrenti e modificare anche il microbiota endometriale, cioè l’ambiente in cui avviene l’impianto dell’embrione.
Per questo motivo, come sottolinea la Dr.ssa Di Luzio, oggi la salute riproduttiva non può più essere considerata separata dalla salute intestinale.
Quali sono gli impatti del microbiota sulla fertilità maschile?
Il microbiota ha un ruolo importante anche nella salute dell’uomo. Negli ultimi anni si parla sempre più di asse intestino-testicolo, che spiega come la disbiosi possa compromettere la spermatogenesi. Il Dr. Panteri ha ricordato che uno squilibrio intestinale può aumentare lo stress ossidativo, ridurre la motilità degli spermatozoi e perfino aumentare la frammentazione del DNA spermatico, rendendo più difficile il concepimento.
Un’altra area di ricerca è il microbiota seminale, che sembra influenzare in modo diretto la qualità degli spermatozoi: specie batteriche alterate sono state associate a ridotta concentrazione e morfologia anomala.
Uno studio clinico randomizzato ha inoltre evidenziato risultati interessanti sull’impiego di probiotici e prebiotici nella fertilità maschile. Come ricordato dal Dr. Panteri, dopo sei mesi di trattamento è stato osservato un miglioramento di alcuni parametri seminali, tra cui la concentrazione e la motilità progressiva degli spermatozoi. Nel gruppo trattato, inoltre, cinque uomini hanno avuto un figlio, rispetto a nessuno nel gruppo di controllo.*
Quando può essere utile analizzare il microbiota?
L’analisi del microbiota non rappresenta un esame da eseguire in tutti i percorsi di fertilità, ma può essere indicata in situazioni specifiche.
Ad esempio, può essere presa in considerazione in presenza di:
- infertilità di coppia
- endometriosi
- infezioni vaginali ricorrenti
- ripetuti fallimenti di impianto
- alterazioni dell’endometrio
- disturbi gastrointestinali associati.
La valutazione del microbiota intestinale, vaginale o endometriale permette infatti di individuare eventuali squilibri e, quando necessario, impostare strategie personalizzate basate su alimentazione, integrazione mirata, probiotici specifici e modifiche dello stile di vita.
È possibile migliorare il microbiota?
Il microbiota è un ecosistema dinamico che può modificarsi nel tempo.
Un’alimentazione ricca di fibre, frutta, verdura, legumi e alimenti fermentati contribuisce generalmente a favorire una maggiore biodiversità microbica. Anche l’attività fisica regolare, un sonno adeguato e la riduzione dello stress possono influenzarne positivamente l’equilibrio.
Al contrario, un uso non necessario di antibiotici, una dieta ricca di alimenti ultra-processati e alcune abitudini scorrette possono alterarne la composizione.
Nei casi in cui venga riscontrata una disbiosi, il medico o il biologo nutrizionista possono valutare l’eventuale impiego di probiotici o altri interventi personalizzati, evitando trattamenti “fai da te”.
Il microbiota come alleato nella ricerca di una gravidanza
Il microbiota non è solo un dettaglio tecnico della ricerca scientifica: è un compagno silenzioso che accompagna uomini e donne lungo il percorso verso la fertilità. Prendersene cura significa favorire un equilibrio che sostiene il concepimento, la qualità della gravidanza e la salute del futuro bambino.
Come hanno ricordato la Dr.ssa Luisa Di Luzio e il Dr. Roger Panteri nella loro recente diretta Instagram, la salute riproduttiva nasce anche dall’intestino: investire su questo equilibrio oggi vuol dire gettare basi solide per il domani.
Revisione medica a cura della Dr.ssa Luisa Di Luzio – Responsabile del servizio di diagnostica ecografica ginecologica e di ecografia prenatale. Aggiornato il 29/07/2026
FAQ – Domande frequenti sul microbiota e la fertilità
Il microbiota può causare infertilità?
Il microbiota, da solo, non rappresenta una causa diretta di infertilità. Tuttavia, uno squilibrio della flora intestinale, vaginale o endometriale può favorire infiammazione, alterazioni ormonali e condizioni che possono influenzare negativamente la fertilità.
È utile fare il test del microbiota prima di una PMA?
Non in tutti i casi. L’esame può essere indicato quando lo specialista sospetta alterazioni del microbiota o in presenza di specifiche condizioni cliniche, come infezioni ricorrenti, endometriosi o ripetuti fallimenti di impianto.
I probiotici migliorano la fertilità?
Alcuni studi suggeriscono che specifici probiotici possano contribuire al riequilibrio del microbiota e, in alcuni pazienti, migliorare alcuni parametri correlati alla fertilità. Tuttavia, la scelta dell’integrazione deve essere sempre personalizzata e indicata dal medico.
Il microbiota riguarda anche gli uomini?
Sì. Le evidenze scientifiche mostrano che il microbiota intestinale e quello seminale possono influenzare la qualità degli spermatozoi e rappresentano oggi un importante ambito di ricerca nella fertilità maschile.
