Quando si inizia un percorso di valutazione della fertilità maschile, due esami vengono spesso citati e talvolta confusi: spermiogramma e spermiocoltura.

Sebbene entrambi analizzino il liquido seminale, si tratta di esami con obiettivi diversi.

Comprendere la differenza tra spermiogramma e spermiocoltura è fondamentale per evitare accertamenti inutili e, soprattutto, per individuare correttamente le cause di un’eventuale infertilità maschile.

Cos’è lo spermiogramma e cosa valuta?

Lo spermiogramma è l’esame di primo livello per la valutazione della fertilità maschile.

Si tratta di un’analisi standardizzata che studia i parametri principali degli spermatozoi secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO):

  • concentrazione (numero di spermatozoi per millilitro)
  • motilità (capacità di movimento progressivo)
  • morfologia (forma e struttura degli spermatozoi)
  • volume e caratteristiche del liquido seminale


L’obiettivo dello spermiogramma è valutare la capacità fecondante del campione seminale.

Alterazioni come:

  • oligospermia (ridotto numero di spermatozoi)
  • astenospermia (ridotta motilità)
  • teratospermia (morfologia alterata)


possono richiedere ulteriori approfondimenti andrologici per comprendere la causa del problema.

Cos’è la spermiocoltura e quando è indicata?

La spermiocoltura è invece un esame microbiologico.

A differenza dello spermiogramma, non valuta la qualità o la quantità degli spermatozoi, ma ricerca la presenza di:

  • batteri (ad esempio Escherichia coli)
  • miceti
  • patogeni urogenitali come Chlamydia o Mycoplasma


La sua funzione è identificare eventuali infezioni del tratto genito-urinario, anche quando non danno sintomi evidenti.

Un’infezione urogenitale non trattata può:

  • alterare i parametri dello spermiogramma
  • aumentare la frammentazione del DNA spermatico
  • provocare stati infiammatori cronici (come prostatiti o uretriti)
  • determinare un aumento dei leucociti nel liquido seminale


La presenza di leucocitospermia (elevata concentrazione di leucociti nello sperma) è spesso un segnale indiretto che suggerisce l’opportunità di eseguire una spermiocoltura.

Differenza tra spermiogramma e spermiocoltura

Parametro Spermiogramma Spermiocoltura
Finalità Valutazione della capacità fecondante Ricerca di agenti infettivi (batteri/funghi)
Cosa analizza Numero, forma e movimento degli spermatozoi Crescita di colonie microbiche su terreni di coltura
Indicazioni Screening fertilità di base Sospetto di infezione, dolore, parametri alterati
Preparazione Astinenza 2–7 giorni Igiene accurata, astinenza non sempre necessaria

È importante sottolineare che uno non sostituisce l’altro: sono esami complementari, spesso anche indicati in momenti diversi del percorso diagnostico.

Quando fare lo spermiogramma e quando la spermiocoltura?

In linea generale:

  • Lo spermiogramma è il primo esame da eseguire in caso di difficoltà di concepimento dopo 12 mesi di tentativi (6 mesi in caso di età materna avanzata)
  • La spermiocoltura viene richiesta quando:
    • sono presenti sintomi come dolore pelvico, bruciore o disturbi urinari
    • emergono leucociti elevati nello spermiogramma
    • i parametri seminali risultano alterati senza causa apparente
    • si sospetta un’infezione cronica del tratto genito-urinario


La decisione su quali accertamenti eseguire deve sempre essere personalizzata da uno specialista in andrologia o medicina della riproduzione.

L’approccio integrato alla fertilità maschile in Next Fertility ProCrea

La fertilità maschile non si esaurisce nella scelta di una tecnica di procreazione medicalmente assistita.

Prima di parlare di IUI o FIVET, è essenziale comprendere e trattare le cause alla base di eventuali alterazioni del liquido seminale.

Individuare e curare infezioni urogenitali, ridurre stati infiammatori cronici e ottimizzare la qualità del campione seminale significa:

  • migliorare concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi
  • ridurre il rischio di insuccessi ripetuti
  • aumentare l’efficacia dei trattamenti di PMA


Presso Next Fertility ProCrea, la valutazione dell’infertilità maschile è affidata a un team di andrologia di riferimento internazionale, guidato dal Prof. Giovanni Colpi, con un approccio che integra diagnostica avanzata, terapia mirata e, quando necessario, tecniche di microchirurgia e procreazione medicalmente assistita.

Un percorso realmente completo parte sempre da una diagnosi andrologica approfondita, capace di distinguere tra alterazioni temporanee e condizioni strutturali.

Cosa ricordare

  • Lo spermiogramma è l’esame di base per valutare la fertilità maschile
  • La spermiocoltura serve a individuare eventuali infezioni che possono alterare la qualità del liquido seminale
  • I due esami hanno obiettivi diversi e non sono intercambiabili
  • Una diagnosi corretta può evitare trattamenti inutili e migliorare l’efficacia del percorso di PMA


In Next Fertility ProCrea, ogni indicazione diagnostica viene definita caso per caso dallo specialista, all’interno di un percorso personalizzato che mette al centro la salute globale dell’uomo e della coppia.

Per un inquadramento approfondito è possibile prenotare un colloquio informativo con il nostro team di andrologia.

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