Una gravidanza che non arriva al termine lascia sempre un segno profondo. Quando accade più di una volta, le emozioni si moltiplicano: dolore, paura, senso di impotenza.
La poliabortività è una condizione complessa che coinvolge non solo l’aspetto medico, ma anche quello emotivo e relazionale. Eppure, parlarne apertamente è ancora difficile. In questo articolo, la nostra Dr.ssa Marina Bellavia, Direttore Sanitario e Ginecologa specialista in Medicina della Riproduzione, approfondisce le possibili cause, le opzioni diagnostiche e terapeutiche, e il ruolo fondamentale del supporto integrato per le coppie che vivono questa esperienza.
Che cos’è la poliabortività?
Per poliabortività si intende la perdita spontanea di due o più gravidanze consecutive prima della ventesima settimana. È una diagnosi che colpisce circa il 2-5% delle coppie fertili in cui la gravidanza inizia, ma non prosegue. Una differenza sostanziale rispetto a chi ha una infertilità I senza concepimento, anche dal punto di vista emotivo, perché si passa dal sogno della genitorialità alla perdita, ripetuta e spesso inspiegabile, di una vita che stava per iniziare.
Le possibili cause: un puzzle complesso
Uno degli aspetti più frustranti della poliabortività è che in circa la metà dei casi non si riesce a identificare una causa precisa. E quando non c’è una spiegazione, la sofferenza psicologica può aumentare, così come la difficoltà a scegliere se e come riprovare.
«Non è quindi una condizione così rara, ma è una situazione che è possibile affrontare», sottolinea la Dr.ssa Bellavia. «Ad oggi siamo in grado di individuare le cause di poliabortività in oltre la metà dei casi. E, una volta individuata la causa, c’è la soluzione».
Le cause, infatti, possono essere molteplici: anomalie genetiche (come traslocazioni cromosomiche nei genitori), malformazioni dell’utero, squilibri ormonali (per esempio nella produzione di progesterone o nella funzione tiroidea), patologie immunologiche (come la sindrome da anticorpi antifosfolipidi) o disturbi della coagulazione. Anche infezioni croniche non diagnosticate, problemi metabolici o uno stile di vita poco sano possono incidere. E non da ultimo, l’età materna avanzata gioca un ruolo importante.
«Negli altri casi, quando non è possibile individuare una causa specifica di poliabortività», aggiunge la Dr.ssa Bellavia, «si procede comunque con una terapia di sostegno per la gravidanza e le probabilità che la gravidanza giunga a termine sono elevate».
L’approccio multidisciplinare: diagnosi e supporto
Affrontare la poliabortività richiede un approccio integrato e multidisciplinare. In centri come Next Fertility ProCrea, il percorso diagnostico è altamente personalizzato. Si inizia con un’accurata raccolta della storia clinica e si prosegue con analisi del sangue, esami genetici, valutazioni ormonali, ecografie tridimensionali e, se necessario, biopsie dell’endometrio.
In casi selezionati, è possibile ricorrere a trattamenti di procreazione medicalmente assistita, associata a diagnosi genetica preimpianto (PGT-A), per identificare gli embrioni con il giusto assetto cromosomico.
L’importanza dell’accompagnamento psicoterapeutico
La poliabortività non è solo una questione medica. È un perdita che si ripete, spesso silenziosa, ma profondamente dolorosa. Le donne possono provare un senso di colpa, i partner si sentono impotenti, la coppia si confronta con un’ansia costante che accompagna ogni nuovo tentativo.
In Next Fertility ProCrea si sa bene quanto il benessere psicologico della coppia sia fondamentale. Per questo, la clinica offre un servizio di accompagnamento psicoterapeutico, una possibilità concreta per i futuri genitori di avere al loro fianco uno specialista che li possa sostenere nei momenti di maggiore difficoltà elaborando le emozioni, condividendo le paure e ritrovando fiducia in se stessi e nel progetto di genitorialità.
Quando rivolgersi a uno specialista?
Le attuali linee guida internazionali consigliano di avviare le indagini mirate e differenti a seconda che si sia avuto un singolo aborto o due/tre.
Oggi, grazie ai progressi della medicina riproduttiva, anticipare il percorso diagnostico consente di intervenire in maniera più mirata e tempestiva.
«L’approccio multidisciplinare di ProCrea permette di osservare l’infertilità sotto diversi punti di vista, tenendo ben saldo l’obiettivo: realizzare il sogno dei futuri genitori», conclude la Dr.ssa Bellavia.
Perché scegliere Next Fertility ProCrea per affrontare una diagnosi di poliabortività?
La poliabortività è un’esperienza complessa, ma oggi esistono strumenti concreti per affrontarla in modo efficace e personalizzato.
La nostra clinica Next Fertility ProCrea è un centro internazionale che mette al centro l’ascolto, l’alta specializzazione medica e un approccio multidisciplinare. Grazie all’esperienza della Dr.ssa Marina Bellavia e di un’équipe dedicata, ogni coppia viene accompagnata in un percorso di cura attento, competente e umano.
Affrontare insieme ogni fase – dalla diagnosi alla terapia, fino al supporto psicologico – significa offrire non solo cure, ma anche speranza. Perché ogni test positivo merita fiducia, attenzione e le migliori possibilità di arrivare al traguardo: una nuova vita.
