L’ovodonazione rappresenta una soluzione concreta per molte coppie che affrontano problemi di infertilità. Tuttavia, in Svizzera, questa pratica non è ancora consentita, costringendo molte coppie a viaggiare all’estero per accedere a trattamenti di fecondazione eterologa. La recente volontà del Consiglio federale di modificare la legge sulla medicina della riproduzione potrebbe cambiare questa situazione, offrendo nuove opportunità per le coppie svizzere che devono ricorrere all’ovodonazione.
La nostra Dr.ssa Marina Bellavia, Direttore sanitario e ginecologa specialista in medicina della riproduzione presso la nostra clinica, è stata intervistata da rsi.ch per approfondire l’argomento e comprendere meglio le implicazioni di questa possibile riforma.
Una legge da aggiornare
Attualmente, la legislazione svizzera prevede la possibilità di donazione di seme, ma non di ovociti. Questo crea una disparità di trattamento tra uomini e donne, portando molte coppie a cercare soluzioni all’estero, in paesi come Spagna, Olanda e Grecia. “Il 20-30% delle coppie che vediamo in visita devono far ricorso alle tecniche eterologhe. Purtroppo, per l’ovodonazione devono andare all’estero. Potremmo invece gestirle e curarle in Svizzera, secondo criteri di eccellenza”, spiega la nostra Dr.ssa Bellavia.
Cosa cambierà con la revisione della legge?
La revisione della legge sulla medicina della riproduzione richiederà ancora alcuni anni per essere attuata, ma già un gruppo di esperti sta lavorando per definire le nuove regolamentazioni. Uno degli aspetti più dibattuti riguarda i criteri di accesso all’ovodonazione. Secondo Anna Raggi, esperta del gruppo di lavoro Dono Ovociti della Società Svizzera di Medicina Riproduttiva, “l’età giusta potrebbe essere 45 anni, ma potrebbe anche non essere fissata un’età massima, preferendo valutare le condizioni di salute della ricevente”.
Le donatrici e il registro delle donazioni
Un altro punto centrale della riforma riguarda la regolamentazione delle donatrici di ovociti e la creazione di un registro nazionale. Questo registro consentirebbe ai bambini nati da ovodonazione di accedere alle informazioni sulle proprie origini genetiche una volta raggiunta l’età adulta. Una misura simile è già in vigore per i donatori di seme e, secondo la Dr.ssa Bellavia, non dovrebbe rappresentare un deterrente per le donatrici. “Pensiamo di no, perché questo non ha assolutamente scoraggiato i donatori di seme. Prevediamo che ci sarà la stessa tendenza anche per le donatrici”.
Verso una nuova era per la fecondazione assistita in Svizzera
L’eventuale approvazione della legge rappresenterebbe un cambiamento significativo per la medicina della riproduzione in Svizzera, permettendo alle coppie di ricevere cure direttamente nel proprio paese senza dover affrontare viaggi costosi e complessi. La nostra clinica Next Fertility ProCrea, con la sua esperienza pluriennale nell’ambito della procreazione medicalmente assistita (PMA), seguirà da vicino gli sviluppi della riforma, continuando a supportare le coppie nel loro percorso verso la genitorialità.
È possibile prenotare una prima visita informativa con la Dr.ssa Marina Bellavia tramite le seguenti modalità: compilando il form contatti del nostro sito web o chiamando in clinica allo +41 91 924 55 55 (dalla Svizzera) – +39 02 600 63 041 (dall’Italia senza costi aggiuntivi).
