Grati a Procrea, alla professionalità dei medici, dei biologi, delle infermiere, dello staff chirurgico, di tutti gli addetti e grati alla vita
È stato un processo lungo ma spontaneo.
Il tutto è nato dall’amore tra due persone e dalla conclamata diagnosi di azoospermia.
Conciliare il desiderio di maternità/paternità con un limite fisiologico non è stato facile: ci siamo confrontati e scontrati, abbiamo seguito un percorso di psicoterapia, abbiamo lasciato che il tempo ci aiutasse e abbiamo infine chiesto un supporto medico allo specialista più accreditato che conoscessimo.
Siamo andati dal prof. Colpi a Milano nell’ottobre 2024: con la sua professionalità, profonda esperienza e attenta analisi della storia clinica, ha conquistato la nostra fiducia.
Dopo altri mesi di meditazione, contattiamo la clinica Procrea e veniamo accolti dalla dott.ssa Bellavia. In clinica si respira un’aria leggera, tutti appassionati del proprio lavoro, consapevoli che anche le delusioni possono fornire utili indizi per migliorare il percorso di PMA.
Iniziamo spensierati, con leggerezza e solo un po’ di timore la mattina del doppio intervento di microtese, pick up e icsi. La sorpresa è grande, insperata: vengono inseminati 6 ovociti e crioconservata una paillette di tessuto per la ricerca di altri spermatozoi.
Festeggiamo, siamo increduli, è stata una giornata bellissima. Il giorno seguente però la pessima notizia: nessuna fertilizzazione, nessun segno di vita. Cadiamo nello sconforto e tornano i dubbi, sarebbe forse più facile ricorrere alla donazione?
La dott.ssa Bellavia e il prof. Colpi ci parlano della loro esperienza, di casi analoghi, di quali approfondimenti e opportunità abbiamo a disposizione; parliamo con i biologi che ci aiutano a chiarire ulteriormente le idee.
Decidiamo quindi di concederci una seconda possibilità con una nuova stimolazione ovarica e la successiva scrupolosa ricerca nella paillette crioconservata con ritrovamento di quattro spermatozoi.
Il giorno dopo, riceviamo la chiamata più emozionante: un ovocita fertilizzato! Fortunatamente nei 5 giorni seguenti si è evoluto in blastocisti.
Il transfer è avvenuto dopo qualche mese: la dott.ssa Bellavia ha infatti aspettato le condizioni più favorevoli, ha valutato ogni possibile rischio e infine sono arrivate le lacrime di gioia per le beta positive.
Ora siamo in attesa, sarà una bambina.
Grati a Procrea, alla professionalità dei medici, dei biologi, delle infermiere, dello staff chirurgico, di tutti gli addetti e grati alla vita.
Due Genitori Felici
